Vicino al Ministro Lorenzo Fontana che intende contrastare il laicismo ed il relativismo dilagante in Italia

MASSIMILIANO MUSOLINO
Vicino al Ministro Lorenzo Fontana che intende contrastare il laicismo ed il relativismo dilagante in Italia
È veramente inaudito e paradossale dover assistere a polveroni mediatici e all’attivazione della macchina del fango di molti esponenti del PD, in primis la senatrice Monica Cirinnà, verso il neo Ministro per la Famiglia e le Disabilità on. Lorenzo Fontana. Il Ministro Fontana, attraverso dichiarazioni, aveva ribadito concetti, che il sottoscritto condivide pienamente, che si ispirano ai valori cristiani, che sono alla base della nostra civiltà. Le dichiarazioni del Ministro Fontana riguardavano la contrarietà all’aborto, alle nozze gay e alla teoria gender. La polemica costruita e attivata artatamente, dalla maggior parte dei mass-media, dagli esponenti del PD e dalle associazioni lgbt, è chiaramente strumentale, in quanto il Ministro Fontana precisa in modo inequivocabile (come riportato anche nell’intervista al quotidiano “La Stampa” di sabato 2 giugno a pagina 5) che i temi dell’aborto e delle nozze gay non rientrano nel contratto di Governo stipulato tra le due forze Lega e Movimento 5 Stelle, e dunque non saranno oggetto di revisione. Da molti in anni in Italia, vi è una deriva laicista e relativista molto preoccupante. Un laicismo diffuso in modo trasversale, in quasi tutti i Partiti, soprattutto in quelli di sinistra. Vi sono alcune frange laiciste che manifestano una forte intolleranza, com’è accaduto al Ministro Lorenzo Fontana, verso coloro che intendono difendere i valori cristiani, quei valori bimillenari che hanno impregnato le nostre tradizioni, il modo di vivere del popolo italiano ed europeo. Ritengo che sia necessario far fronte comune contro gli ultrà del laicismo e del relativismo, come la senatrice Monica Cirinnà che è intervenuta definendo la dichiarazione del Ministro della Famiglie e le Disabilità, molto pericolosa, oscurantista e revisionista. Il sottoscritto, in qualità di cittadino italiano è invece preoccupato da quelli come la senatrice Cirinnà che si pongono come obiettivo di smantellare le nostre tradizioni, le nostre radici, insomma, i nostri valori cristiani. La senatrice Monica Cirinnà, è stata l’autore della legge sulle unioni civili, una legge anticostituzionale in almeno due passaggi. Non è infatti possibile equiparare le unioni civili al matrimonio e su questo punto la Corte Costituzionale, con la sentenza 138/10 è stata molto chiara. La relazione familiare è solo quella fondata sul rapporto stabile tra un uomo e una donna oppure sulla relazione genitoriale. Ogni altra relazione, pur preziosa, non è famiglia e non può essere trattata come tale. Se tutto è famiglia, niente più è famiglia. Inoltre è palese il fatto che mediante le unioni civili sta entrando in Italia per via giurisprudenziale l’adozione gay e la legalizzazione dell’utero in affitto. Per il bene dei nostri figli, occorre immediatamente fermare tutto questo scempio. Cosa ci trova la senatrice Cirinnà di così oscurantista e pericoloso, nel Ministro Fontana? È pericoloso avere nella compagine governativa un Ministro come Fontana, che intende puntare sulla famiglia in quanto è il nucleo fondamentale della società? Gli Italiani, si devono ritenere molto fortunati, di essere rappresentati da un Ministro che intende battersi per avere le risorse necessarie per sostenere la natalità ed evitando così il calo demografico in atto nella società italiana. Siamo largamente sotto i tassi di sostituzione, con 1,3 figli per ogni donna fertile quando il tasso minimo è di 2.0. La situazione non è reversibile se non attraverso interventi radicali e su più livelli. In primo luogo si deve tornare a garantire dal punto di vista culturale e legislativo la vita e la famiglia stabile, unico vero luogo di accoglienza della vita. Si deve ritrovare insieme la cultura della vita: la legge sull’aborto ha causato in 40 anni oltre 6milioni di aborti. Abbiamo rinunciato a 6milioni di cittadini Italiani che avrebbero a loro volta generato altre persone, con un danno incalcolabile per il tessuto sociale del nostro Paese. È fondamentale ed urgente impiegare la leva economica e fiscale, garantendo seri supporti per la vita nascente. Come può la senatrice Cirinnà definire pericoloso il Ministro Fontana, che vuole porre al centro dell’azione politica del Governo Conte, il tema della disabilità? Il grado di civiltà di una Nazione si misura anche su quanto è in grado di aiutare chi è più in difficoltà e ai margini, come le famiglie con disabili, spesso ignorate, ma che sono formate da veri eroi dai quali dobbiamo prendere esempio, valorizzandoli. Non devono sentirsi più soli, se continuassimo ad abbandonarli tradiremmo le nostre radici. Si parla tanto di spread e niente di disabilità, ma occorre trovare risorse economiche anche per le famiglie con disabili. È da apprezzare un Ministro che intende contrastare il sistema economico oggi predominante, che fa di tutto per diffondere una cultura ostile alle relazioni e alla vita e che si preoccupa del relativismo, che vuole creare un uomo individualista, isolato, privo di legami, semplice produttore e consumatore. Se le idee e i principi del Ministro Fontana sono pericolose e oscurantiste, come ritiene la senatrice Cirinnà, il sottoscritto, sarà sempre pronto a difenderlo e a sostenerlo. Il mio blog seguirà attentamente il lavoro del Ministro Fontana e sarà sempre pronto a difendere con decisione e fermezza il suo operato.

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