La Lega con Matteo Salvini al Governo. Adesso più che mai a fianco del nostro Capitano!

MASSIMILIANO MUSOLINO
La Lega con Matteo Salvini al Governo. Adesso più che mai a fianco del nostro Capitano!
Tutti gli Italiani, hanno assistito agli eventi dell’ultima settimana. Domenica 27 maggio, sembrava che la situazione politica stesse evolvendo verso la fine della legislatura, con elezioni politiche anticipate, addirittura per fine luglio. Da un lato il veto posto dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sul Prof. Paolo Savona a Ministro dell’Economia, e dall’altra parte la rigida e coerente presa di posizione dei due leader Matteo Salvini e Luigi Di Maio aveva posto fine ad ogni speranza, e dunque al varo del Governo Conte. Sempre nella stessa giornata, il Presidente della Repubblica, decideva di affidare l’incarico per la formazione del Governo all’economista Carlo Cottarelli. In seguito alla presa di posizione delle forze politiche presenti in Parlamento, il “Governo del Presidente” che si andava profilando, correva il serio rischio di non poter partire. Infatti, nell’ipotesi in cui il Governo Cottarelli si fosse presentato in entrambi i rami del Parlamento (Camera dei Deputati e Senato della Repubblica) per il voto di fiducia, tutte le forze politiche si erano dichiarate per il voto contrario all’Esecutivo, tranne la fiducia di qualche singolo Parlamentare. Tale situazione, qualora si fosse verificata, sarebbe stata, una doppia sconfitta, sia per il Governo Cottarelli, sia per il Presidente del Repubblica che dall’alto della sua autorevolezza, non fosse stato capace di persuadere le forze politiche, e dunque, della necessità di accettare un Governo per la risoluzione della crisi. Per evitare ciò, il Presidente della Repubblica Mattarella, ha ritenuto che per la guida del Paese, era più conveniente un “Governo politico” sostenuto da una maggioranza (Lega e Movimento 5 Stelle) già costituita in Parlamento, grazie all’accordo di programma su cui le due forze politiche avevano trovato un’intesa. Grazie alla disponibilità e al senso di responsabilità dei due leader Salvini e Di Maio, e del Prof. Paolo Savona, il quale ha accettato l’offerta di Ministro per gli Affari Europei, il Presidente della Repubblica Mattarella, ha richiamato nuovamente il Prof. Giuseppe Conte, conferendogli l’incarico di formare il Governo. Giovedì 31 maggio, in tarda serata, dopo una lunga giornata di lavoro dei due leader Lega e Movimento 5 Stelle, si è arrivati al varo del Governo Conte. La squadra della Lega, presente nell’Esecutivo, è formata da personalità di spessore, con capacità e competenze indiscutibili e conclamate, quali: il Sen. Matteo Salvini (Ministro dell’Interno e Vice-Presidente del Consiglio) l’on. Lorenzo Fontana (Ministro per la Famiglia e le Disabilità), la Sen. Erika Stefani (Ministro per gli Affari Regionali e Autonomie), il Sen. Gian Marco Centinaio (Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali), la Sen. Giulia Bongiorno (Ministro per la Pubblica Amministrazione), il Prof. Paolo Savona (Ministro per gli Affari Europei), il Prof. Marco Busetti (Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) e l’on. Giancarlo Giorgetti (Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio). Se la Lega guidata dal Segretario Federale, oggi può vantarsi di ricoprire ruoli di responsabilità governativa in dicasteri chiave, ciò è dovuto in primis, al forte carisma di Matteo Salvini. Oltre al carisma, il nostro Capitano ha avuto la capacità di recepire e farsi interprete delle istanze provenienti dal ceto medio (meno burocrazia, abbassare l’elevata pressione fiscale sia per famiglie sia per imprese medio-piccole, più sicurezza, più sovranità, ecc.). Il programma e i valori della Lega, sono tutt’ora un punto di riferimento, per quel vasto elettorato di centrodestra. Anche il buon governo delle varie amministrazioni Comunali, Provinciali (prima della loro abolizione) e Regionali hanno contribuito al radicamento del movimento leghista e al successo elettorale durante le varie competizioni. Allo stesso tempo, il nostro Capitano è stato un leader lungimirante. Essere riuscito a dar vita ad un Partito, non più concentrato nelle sole Regioni del Nord, ma estenderlo in tutta Italia, è stata una svolta eccezionale. In questi anni i vincoli soffocanti dei Trattati Europei hanno danneggiato tutta l’Italia (non solo il Sud, ma anche il Nord). Era dunque necessario un cambio di linea: la parola d’ordine non è più prima il Nord, ma “prima gli Italiani”. Salvini aveva intuito che sovranismo e federalismo vanno di pari passo. Da dicembre 2013, il nostro leader Matteo Salvini, ha costruito una classe dirigente che si è contraddistinta per aver sempre lavorato nel territorio con dedizione e concretezza, confrontandosi con i cittadini e con le loro problematiche, e avendo come unico obiettivo prioritario, il bene della collettività. Siamo orgogliosi di avere la Lega al Governo e di essere rappresentati dal nostro leader, Matteo Salvini, Ministro dell’Interno.

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