I tagliagole figli di papà

Terroristi islamici poveri ed emarginati? Un'altra balla

La retorica dell’islamico che diventa terrorista perché povero ed emarginato, ignorante ed escluso, si sgretola sotto il peso della realtà. Ancora una volta.

Marco Dozio
Terroristi islamici poveri ed emarginati? Un'altra balla

Foto ANSA

La retorica dell’islamico che diventa terrorista perché povero ed emarginato, ignorante ed escluso, si sgretola sotto il peso della realtà. Ancora una volta. I tagliagole di Dacca erano istruiti, giovani rampolli di famiglie ricche, figli di papà. Il governo bengalese traccia un identikit preciso e spiazzante, sostenendo che trasformarsi in miliziani del terrore “è diventata una moda”. Ricchi in un Paese ridotto alla miseria, eppure terroristi islamici per vocazione. Che poi fossero formalmente o meno appartenenti all’Isis poco cambia. Secondo il ministro degli interni del Bangladesh le belve erano membri del gruppo jihadista bengalese Jumatul Mujahedeen Bangladesh", dichiarato illegale da più di dieci anni.

Pare che almeno cinque ragazzi su sei fossero ricercati dalla polizia, nell’ambito di una vasta operazione anti terrorismo che recentemente aveva portato a numerosi arresti. "Li abbiamo cercati in molti luoghi in tutto il Paese ed ora sono stati uccisi qui", ha spiegato il capo della polizia bengalese. Da tempo in Bangladesh stranieri, intellettuali ed esponenti delle minoranze religiose sono finiti nel mirino dei fondamentalisti, in un’escalation di omicidi culminata con l’assalto al ristorante nella zona diplomatica. Allerta anche nella vicina India, dove il leader locale di Al Qaida, Asim Umar, referente dell’organizzazione terroristica per tutto il subcontinente indiano, ha incitato i musulmani a compiere nuovi attentati.

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