C'è chi si difende

Il governo di Budapest: "Battaglia legale con l'Unione europea sull'immigrazione"

Bakondi, consigliere per la sicurezza di Orbán, contrario alle interferenze di Bruxelles: "L'Ungheria non accetterà alcuna forma di pressione politica"

Redazione
Il governo di Budapest: "Pronti a una battaglia legale con l'Ue sull'immigrazione"

L'Ungheria è pronta a una battaglia legale con la Commissione europea sull'immigrazione. Lo ha riferito giovedì mattina con un comunicato il governo di Budapest citando le parole di György Bakondi, responsabile capo della sicurezza del governo di Viktor Orbán, che ha rilasciato mercoledì sera una dichiarazione alla televisione ungherese. Secondo Bakondi, se la Commissione europea avvierà un processo legale contro il suo Paese sulla questione dell'immigrazione e della nuova legge sulle università straniere, il governo di Budapest risponderà per via legale e si opporrà a ogni interferenza sulla sua politica migratoria. Bakondi ha osservato innanzitutto che l'esecutivo magiaro è sempre stato aperto a negoziati con l'Ue per risolvere eventuali dispute legali in materia di immigrazione e ha riferito che nei giorni scorsi ha proposto ai funzionari di Bruxelles di visitare gli alloggi di un centro di detenzione temporaneo in Ungheria per esaminarne le condizioni.

"Durante negoziati avuti nei giorni scorsi - ha detto il consigliere principale per la sicurezza del premier - il governo ungherese ha offerto all'Ue di esaminare la possibilità di alloggiare immigrati, di età compresa tra i 14 e i 18 anni, nei centri in Ungheria fino a quando la loro richiesta di asilo non sia valutata, purché accettino di fare il test per il Dna". Tuttavia, ha continuato Bakondi, il team di esperti della Commissione europea non si è espresso favorevolmente sull'offerta di Budapest, in quanto per l'esecutivo europeo "l'esistenza stessa delle zone di transito e della rete di sicurezza alle frontiere ungheresi è inaccettabile".

Bakondi ha poi sottolineato che il governo ungherese sta facendo esattamente ciò che è previsto dalle decisioni della Commissione europea sulla protezione delle frontiere esterne dell'area di Schengen, approvate dal Consiglio europeo lo scorso febbraio. In merito alle dichiarazioni del multimiliardario statunitense George Soros, favorevole all'accoglienza di "un milione di immigrati in Europa", il consigliere principale della sicurezza di Budapest ha evidenziato che "l'Ungheria non accetterà alcuna forma di pressione politica" precisando che, se l'Ue dovesse avviare un processo legale contro Budapest, "combatterà la battaglia".

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