occhio, malocchio prezzemolo e finocchio

Immigrato teme il malocchio, il giudice gli concede il permesso di soggiorno

Un africano racconta che la sua famiglia è perseguitata da un maleficio. E il magistrato del Tribunale di Milano decide che ha diritto a restare in Italia considerandolo integrato

Redazione
Immigrato teme il malocchio, il giudice gli concede il permesso di soggiorno

Stregoneria africana

L’Italia ha concesso un permesso di soggiorno a un immigrato che sostiene di essere perseguitato dal malocchio. A riportare la notizia quantomeno surreale è il quotidiano Qn, raccontando la storia di Amir (nome di fantasia), sbarcato da clandestino sulle nostre coste lo scorso anno per poi fare domanda d’asilo. Arrivato dal Ghana, vive in Lombardia. Ha spiegato di non avere più famiglia, perché mamma e zia sono decedute nel giro di poche ore: "Qualcuno dice che hanno avuto un maleficio, ho paura di quel che è successo alla mia famiglia perchè io sono l'unico superstite. Loro sono morti tutti all'improvviso, senza avere alcun problema di salute".

La storiella non convince la commissione prefettizia per i rifugiati che gli nega lo status. Ma lui presenta ricorso, come del resto fanno tutti coloro a cui viene bocciata la domanda in prima istanza, intasando i nostri tribunali. Ed ecco che nell'aula del Tribunale di Milano il suo avvocato illustra come certe suggestioni siano radicate anche nella tradizione nostrana, riportando statistiche sugli italiani che frequentano maghi, maghetti, cialtroni, cartomanti e fattucchiere.

Ebbene, viene negata la protezione internazionale non trattandosi di persona perseguitata per motivi razziali o politici, ma il giudice del Tribunale civile di Milano concede comunque un permesso di soggiorno per motivi umanitari, perché l’immigrato versa “in una situazione di vulnerabilità legata alla vicenda traumatica vissuta nel suo Paese a causa della morte, in rapida successione, di tutti i suoi famigliari, dovendosi anche dare atto altresì dell'elevato grado di integrazione in Italia del ricorrente”. Quindi il magistrato stabilisce, pare un pò arbitrariamente, che costui si è ben integrato in Italia. Come dimostrerebbero, in effetti, le farneticazioni sul malocchio come causa della morte dei suoi familiari. Non c’è che dire, uno splendido esempio di integrazione. E di giustizia all'italiana.

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