amori pericolosi

"Non con l'italiano!" E minaccia la figlia con la pistola

La relazione tra la figlia e il collega italiano non godeva della benedizione del padre, che dopo minacce e aggressioni, è stato arrestato da Carabinieri

Redazione
"Non con l'italiano!" E minaccia la figlia con la pistola

Foto d'archivio

Non voleva che la figlia 20enne frequentasse quel suo collega italiano, e B.F., un Kosovaro di 43 anni, residente a Treviso, dopo varie minacce, decide di passare ai fatti. Tutto ha inizio da una relazione della figlia con un ragazzo di 30 anni. L’uomo è totalmente contrario alla relazione e lo manifesta subito alla figlia. La giovane, però, non vuole rinunciare a quella relazione allacciata sul posto di lavoro, un ristorante, con il collega cameriere. Nasce così un dissidio familiare che porta lo straniero a passare più volte alle vie di fatto. Una rapida escalation di episodi concentrati negli ultimi dieci giorni rendono sempre più grave la situazione.

In un primo episodio, all’inizio della scorsa settimana, ha chiesto un incontro al ragazzo che ha ingenuamente accettato, ma quando ha intuito che dopo avergli sottratto le chiavi dell’auto, era pronto ad aggredirlo è scappato chiedendo aiuto prima ad alcuni passanti e poi ai carabinieri che intervenuti hanno riportato la calma.

A distanza di qualche giorno, il kosovaro, ci ha riprovato con la figlia e per essere più incisivo l’ha afferrata al collo, minacciandola con un coltello. Ma anche in quest’occasione le minacce non sono servite per indurre la figlia a lasciare il collega. Non ottenendo risultati, determinato a risolvere definitivamente la questione, si è procurato un’arma, una pistola poi risultata rubata in un abitazione di Mira (VE), e si è presentato al locale dove lavorano entrambi i ragazzi. La figlia, allarmata da quell’insolita presenza fuori dal posto di lavoro, ha chiamato i carabinieri.

Solo con il tempestivo arrivo dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Treviso, si è potuto evitare che l’uomo compisse un gesto estremo. I militari, infatti, avvertiti dalla coppia che si sentiva in pericolo, hanno immediatamente notato l’uomo all’interno della propria auto, in attesa dei due giovani, che è stato subito perquisito e trovato in possesso della pistola. Da qui l’arresto per detenzione illegale e porto abusivo di una pistola rubata, ricettazione, violenza privata e minacce aggravate. L’uomo è ora rinchiuso nel carcere di Santa Bona. 
 

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