Dalla parte della gente

"No alle tasse sulla videosorveglianza". Lega sulle barricate per la sicurezza

I parlamentari leghisti rilanciano la protesta contro le imposte che lo Stato pretende dagli enti locali che installano gli apparati per proteggere i cittadini

Giacomo Zobbio
"No alle tasse sulla video sorveglianza": Lega sulle barricate per la sicurezza

Foto ANSA

Il Governo impone agli enti locali il pagamento della tassa per la concessione governativa per gli impianti di video sorveglianza installati dagli enti locali, e lo fa attraverso una circolare che i parlamentari leghisti ritengono "erronea, assurda e arbitraria". Non usa mezzi termini l'onorevole Davide Caparini, per definire la situazione in cui si sono trovati numerosi Comuni lombardi.

Dopo che Regione Lombardia ha investito 1,8 milioni per finanziare ben 641 impianti di video-sorveglianza, il Governo Gentiloni passa all'incasso e pretende i soldi. Una situazione che la Lega non accetta, e rilancia la protesta lombarda in Parlamento. Il problema poi non è soltanto la tassa, ma anche il procedimento per l'attivazione di quegli impianti di video-sorveglianza che nei Comuni di tutto il paese servirebbero come il pane.

Da Roma infatti si appellano ad una vecchia norma che, equiparando enti locali e privati, complica di molto l'installazione di questi impianti. I Comuni devono presentare al Ministero dello sviluppo economico una dichiarazione per l'intenzione di voler installare un sistema di comunicazione. A questo punto il Ministero ha tempo 60 giorni per intervenire e valutare la fattibilità dell'installazione. Il tutto poi accompagnato dalla tassa di concessione governativa.

Una norma che i parlamentari della Lega si rifiutano di vedere applicata in Regione Lombardia. "Sia la tassa che l'intero procedimento sono una follia" ha tuonato l'onorevole Stefano Borghesi. "Viviamo in tempi in cui il livello sicurezza percepita dai cittadini è molto basso, per questo", ha proseguito Borghesi, "occorre stimolare certe iniziative. La decisione di tassare gli impianti di video-sorveglianza sovvenzionati da Regione Lombardia è la riprova che questo Governo rema contro la gente perbene. Rendendo difficile la difesa della proprietà, giocoforza si tutelano i delinquenti, che sanno di farla franca troppo spesso".

Quando si parla di sicurezza, i cittadini sono ovviamente molto sensibili. Ed è giusto che i cittadini sappiano chi si batte per la legittima difesa, come la Lega, e chi invece fa di tutto per intralciare le persone perbene, finendo col favorire i delinquenti.

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