Il leader leghista a 'Radio 1'

Salvini sui dazi: "Martina e Calenda sono ministri inesistenti, non ci difendono"

Il candidato premier: "Il prossimo Presidente del Consiglio lo decidono gli italiani il 4 marzo. Voti diversi da Tajani su banche, Bolkestein e agricoltura"

Redazione
Salvini sui dazi: "Martina e Calenda sono ministri inesistenti, non ci difendono"

Matteo Salvini

Matteo Salvini ha criticato duramente i ministri Maurizio Martina e Carlo Calenda che nei giorni scorsi lo avevano attaccato per la sua posizione a favore di una reintroduzione dei dazi nazionali. "Chiamate un agricoltore a caso e chiedetegli cosa pensa del governo in carica e dell'inesistente ministro dell'agricoltura", ha proposto il segretario leghista, parlando di Martina lunedì mattina a Radio 1. "Per quanto riguarda Calenda è chiaro che può solo insultare. Ha detto che la Lega è incostituzionale, ma è un ministro che in Europa non ha saputo difenderci", come "sulla vicenda Idealstandard, classico esempio di una multinazionale che prende denaro pubblico poi licenzia in Italia per aprire all'estero. Il ministro è lui o sono io? Quello che dovrebbe intervenire sui vertici aziendali è lui o sono io? Io ho scritto all'universo mondo e anche a Bruxelles sto facendo pressioni" ha sottolineato il candidato premier. "Però o si sveglia il ministro o per gli operai in Italia la vedo dura".

A una domanda relativa all'ipotesi, espressa in diverse occasioni da Silvio Berlusconi, di portare il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani a Palazzo Chigi, il segretario della Lega ha risposto in modo chiaro e netto: "Innanzitutto non decidono Berlusconi e Salvini ma gli italiani, il 4 marzo". Salvini ha inoltre sottolineato, ancora una volta, le insormontabili differenze che lo dividono dall'esponente azzurro: "Con Tajani ho votato in maniera diversa in tanti dossier, dalla direttiva sulle banche, alla Bolkestein e tutti i provvedimenti sull'agricoltura". Ha quindi evitato qualsiasi polemica, ribadendo però ancora una volta come l'accordo tra i partiti del centrodestra preveda che chi prenderà un voto in più alle elezioni politiche deciderà chi sarà il prossimo Presidente del Consiglio, per questo motivo "non commento nomi fino a che non avrò visto come si sono espressi gli italiani", ha affermato, concludendo: "Accetto il responso degli italiani, in democrazia funziona così".

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