immigrazione redditizia

Altri immigrati, altro regalo. Un milione di euro per le solite coop

Il bando di accoglienza proposto dal Sindaco di Treviso vinto (casualmente) dalle 2 cooperative che già gestiscono gli immigrati nella Marca trevigiana

Redazione
Altri immigrati, altro regalo. Un  milione di euro per le solite coop

Foto ANSA

Altri clandestini diretti in Veneto, altri presunti profughi che verranno ospitati tra Treviso, Preganziol, Casier, Casale sul Sile, Carbonera, Mogliano, Silea, Ponzano, Maserada, Monastier secondo un piano di accoglienza diffusa che prevede di suddividerli in appartamenti presi in affitto nei singoli Comuni. Il progetto di accoglienza presentato da Treviso e da altre nove amministrazioni dell’hinterland in risposta al bando "Sprar!" è quindi stato approvato dal Ministero.

Ma di quali appartamenti parliamo, e dove e di chi sono questi appartamenti? Per ora il Comune di Treviso risponde che è ancora aperta la ricerca degli appartamenti dove sistemare i clandestini, l'importante è che sia garantita quell’accoglienza che secondo il Sindaco è "il fiore all’occhiello del progetto". Più che solidarietà però, sembrano cifre. Il solito business. Il finanziamento ministeriale copre il 95% delle spese, pari a 375mila euro di contributi per il 2016 e ben 639mila per il 2017. Un milione di euro insomma, destinati a giovani maschi che con molta probabilità della guerra non ne hanno mai sentito parlare, mentre migliaia di famiglie della provincia di Treviso continuano a vivere in condizioni di povertà e di difficoltà. 

Per il consigliere trevigiano Chaibi, di SEL, non si tratta di business: "Finalmente Treviso diventa una città delle buone pratiche sull’accoglienza, dopo anni di xenofobia e razzismo la nostra città supera il suo passato. Ora dimostreremo come si può far diventare questa emergenza un opportunità". Un opportunità per chi? Chiediamo noi. Visto che a gestire gli immigrati clandestini non saranno certo cooperative nuove del settore, o associazioni estranee ai remunerativi bandi di gara per l’accoglienza emanati negli ultimi due anni dalla prefettura. Tutto il progetto è infatti affidato al tandem formato dalle solite "Coop La Esse" e "Una casa per l’uomo", che entrambe stanno già gestendo centinaia di presunti profughi nella provincia di Treviso. 

Nel frattempo nella Marca continuano ad arrivare nuovi profughi. Quindici sono stati accompagnati domenica e smistati in provincia, altri sono arrivati lunedì, e altri ancora arriveranno nei prossimi giorni. Sono i 70 migranti assegnati alle varie provincie dopo l’ondata di sbarchi registrata negli ultimi giorni, "e non finisce qui", ci assicurano dai corridoi della prefettura. Speriamo solo, aggiungiamo noi, che non finiscano anche il business e le opportunità, e che gli appartamenti che prenderanno in affitto siano di qualche anziano che potrebbe così arrotondare la misera pensione. Ma su quest'ultima ipotesi, al momento, rimaniamo dubbiosi.

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