Irregolarità nei manifesti

Elezioni a Roma. Inefficienza da terzo mondo o sabotaggio?

L'ufficio elettorale del Comune di Roma sbaglia a stampare i manifesti. E non corregge l'errore. Il candidato presidente Fabio Sabbatani Schiuma denuncia il tentativo di sabotaggio

Marco Dozio
 Elezioni a Roma. Inefficienza da terzo mondo o malafede?

L’hanno definita “svista tipografica”, cercando di minimizzare, come fosse un errore innocuo e ininfluente ai fini del voto. Invece è un errore clamoroso che sta inficiando la regolarità delle elezioni nella Capitale. Il Comune di Roma ha sbagliato a stampare i manifesti elettorali affissi nei seggi. Roba da terzo mondo. In sostanza ha sbagliato a posizionare in modo corretto il nome di Fabio Sabbatani Schiuma, candidato presidente del Municipio V per la colazione composta da Lega Noi con Salvini Roma, Fratelli d’Italia e lista civica “Con Giorgia”. Sabbatani Schiuma risulterebbe candidato presidente solo della lista civica, mentre le liste Lega Noi con Salvini e Fratelli d’Italia parrebbero orfane del candidato.

Una situazione che può indurre in errore gli elettori, che spesso consultano i manifesti all’interno del seggio per capire come votare. La toppa è peggio del buco. Sabbatani Schiuma ha chiesto di ristampare correttamente i manifesti. Il Comune ha ammesso di aver sbagliato ma ha cercato di rimediare con una modalità, appunto, da terzo mondo. Chiedendo ai presidenti di seggio di aggiungere il nome a penna. Con risultati ridicoli e perfino scorretti, dato che il nome di Sabbatani è stato addirittura aggiunto nella lista dei candidati consiglieri di Fratelli d’Italia. Un disastro. E un grave vulnus democratico.


“Lunedì andrò in Procura a denunciare il tentativo di sabotaggio della mia campagna elettorale
- spiega Fabio Sabbatani Schiuma - Ieri i manifesti del Comune erroneamente non mi hanno messo al centro della coalizione dei tre partiti che la compongono nel Municipio V, bensì al lato: con la divisione di questa stessa su due manifesti staccati, mi hanno fatto risultare come candidato solo della lista civica 'Con Giorgia', mentre le liste di Fratelli d'Italia e di Lega Noi con Salvini Roma sembrano supportare un altro candidato”. A nulla è servito segnalare per tempo l’incredibile inefficienza, che uno si aspetterebbe in altri contesti e in altre latitudini. Non nella Capitale d’Italia. “Le mie proteste al servizio elettorale del Comune sono di fatto risultate inutili: nessun manifesto è stato ristampato correttamente. Avevo chiesto in alternativa di predisporre una targhetta adesiva da apporre sopra le altre due liste. Anche in questo caso il Comune ha risposto negativamente. Alla fine è stato inviato solo un fonogramma nel quale si invitano i presidenti di seggio a correggere l'errore a penna. Oggi però in molti seggi ciò non è accaduto, nonostante le sollecitazioni dei nostri rappresentanti di lista. Oppure è stato fatto in modo non chiaro. O addirittura il mio cognome è stato inserito tra i candidati a consigliere municipale in una delle liste della mia coalizione. Una situazione da terzo mondo", prosegue Sabbatani Schiuma, la cui corsa alla carica di presidente di Municipio rischia di essere azzoppata dalla negligenza e dell’incapacità di una macchina burocratica e amministrativa che nemmeno è in grado di porre rimedio ai propri disastri.

La vicenda è gravissima in ogni caso. Se l’errore è in buona fede significa che Roma, la Capitale d’Italia, non è capace di organizzare delle regolari elezioni. “So che molta gente è stata tratta in inganno dai manifesti errati e non ha potuto esprimere correttamente il proprio voto. C’è anche chi in cabina elettorale ha scritto il mio nome nello spazio riservato alle preferenze per i consiglieri, proprio per le informazioni sbagliate fornite dai manifesti interni al seggio. Molti elettori giustamente osservano quei manifesti per capire come votare. E qualcuno deve rispondere di queste informazioni istituzionali assolutamente scorrette e fuorvianti. È una questione di legalità e democrazia”, aggiunge Sabbatani Schiuma.

A pensar male si potrebbe dire che queste strane inefficienze possono favorire i candidati della sinistra, che non vogliono perdere il dominio di un Municipio storicamente “rosso”. Gian Marco Centinaio è il capogruppo in Senato della Lega e il coordinatore di Lega Noi con Salvini per la regione Lazio: “L'ufficio elettorale del Comune di Roma fa cagare! Non sanno nemmeno stampare i manifesti elettorali e, segnalato l'errore, non sanno nemmeno provvedere a fornire agli elettori informazioni esatte. Malafede o incapacità a fare i lavori più elementari? Sono veramente furibondo. Al quinto municipio il Comune di Roma ha danneggiato la nostra lista. L'abbiamo fatto notare e la toppa è peggio del buco".

Non finisce qui. Centinaio porterà il caso in Parlamento: "Nei prossimi giorni presenterò un'interpellanza su quanto sta accadendo sulla candidatura a presidente del municipio 5 di Fabio Sabbatani Schiuma a Roma. Manifesti elettorali del comune sbagliati, mancata ristampa degli stessi ieri, fonogramma mal interpretato, aggiunte a penna sbagliate. Qualcuno sta boicottando il nostro candidato? Ci troviamo di fronte dipendenti del Comune incapaci? In tutti i casi il risultato è chiarissimo. Abbiamo segnalazioni di persone che hanno sbagliato a votare e di altre che non hanno trovato la nostra lista sotto il nome del candidato Presidente. A chi dobbiamo chiedere i danni? E questa sarebbe la burocrazia della Capitale di un paese europeo?? Nemmeno nel terzo mondo succedono queste cose! La prossima volta chiederemo l'intervento degli osservatori delle Nazioni Unite”.


Barbara Saltamartini, coordinatrice della lista Lega Nord-Noi con Salvini Roma parla apertamente di sabotaggio: "Questo è un sabotaggio bello e buono e la toppa è peggio del buco. Non solo infatti ieri il Comune ha stampato manifesti elettorali errati facendo risultare Fabio Schiuma nostro candidato alla presidenza del V municipio come un candidato solamente della Lista Meloni e non anche delle Lega Noi con Salvini e di Fratelli d'Italia. Oggi, dopo aver ricevuto il fonogramma in cui si invitava i presidenti di seggio a riposizionare Schiuma come candidato della coalizione, la toppa è stata peggiore dell'errore visto che la correzione a penna dava Schiuma come candidato al municipio di Fratelli d'Italia. Un gravissimo danno alla candidatura di Schiuma e alla nostra lista Lega Noi con Salvini che sembra non presentare alcun candidato al V municipio. Il Comune ha prodotto un danno grave che è d'obbligo denunciare perché confonde l'elettore. Infatti il cittadino che, recandosi ai seggi volesse scegliere sulla base di quanto riportato nei manifesti elettorali prodotti dal Comune e affissi fuori dai locali di votazione, viene tratto in inganno. In tal senso chiederò al Partito di procedere a sporgere regolare denuncia perché questo è un boicottaggio elettorale di cui qualcuno dovrà rispondere".

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