Stampa e politica: fango e attacchi violenti al neo Governo.

Giovanni dAustria
Stampa e politica: fango e attacchi violenti al neo Governo.
Ho scritto privatamente a Repubblica, Corriere della Sera, il Giornale, Libero e altri quotidiani per... Mi rivolgo ai giornalisti un po' in generale, ma più specificamente ai politici che continuano a sparare vergognosamente su un Governo appena nato. La macchina del fango è sempre pronta per chi non la pensa come l'establishment. Bello schifo! E non mi riferisco solo alle sinistre, che sono specialiste in queste operazioni di cecchinaggio, ma anche a partiti come Forza Italia, che alla fine ha gettato la maschera. Quando la smetteremo di prenderci in giro e di prendere in giro gli italiani? Sappiamo tutti che i paesi del nord Africa, Tunisia compresa, non sono terre di santi. Là, possiamo trovare una fauna davvero varia di personaggi poco raccomandabili. Certo, ce ne sono anche da noi, ci sono ovunque. Ma non giochiamo con le parole! Non facciamo finta di non capirci! Non ci siete mai stati in quelle terre? Mai toccato con mano la realtà di località degradate dove ci sono signorotti, capi clan e invasati religiosi? Ci siete o ci fate? Andate a farvi un giretto in Africa, consiglio il Senégal, il Mali, la Mauritania e il Ciad in particolare, poi le coste del nord. Io ci ci sono andato, e solo dopo aver constatato di persona e senza pregiudizi la realtà, mi permetto di dire il mio pensiero, se ancora è concesso un libero pensiero. Quelle popolazioni sono mercanti per natura. Lo furono anche ai tempi dello schiavismo. Lo sono anche oggi. Comprano e vendono tutto. Lo sapete anche voi, come lo so io, ma l'ipocrisia, forse, vi impedisce di parlare chiaro. Dal giornale La Stampa, del 19 settembre 2017, un brano dell'articolo di Grazia Longo: “...Per quanto concerne l’incremento delle partenze di immigrati irregolari dalla Tunisia, si tratta di capire, e per questo sono al lavoro le diplomazie, se dietro al fenomeno non si celi il tentativo di ottenere nuovi fondi, nuovi aiuti per contrastare gli scafisti. Appena pochi anni fa, infatti, l’Italia, oltre a collaborare attivamente con le forze di sicurezza tunisine, ha donato loro sei motovedette, quattro pattugliatori, un centinaio di fuoristrada, radar e strumenti di controllo per potenziare i controlli sulle coste.” Da il Giornale di oggi 5 giugno 2018, a firma di Giovanni Giacalone:“...eppure lo scorso ottobre le autorità di Tunisi non solo diedero l’indulto a 1600 detenuti, alcuni dei quali radicalizzati, ma lanciarono anche l’allarme “terrorismo” affermando che erano stati fermati circa 5mila immigrati pronti a partire per le coste italiane. Tra questi potevano infatti nascondersi potenziali jihadisti”. La realtà è quella appena descritta, altro che “sparate” da parte di Salvini, il Ministro non è ipocrita, è uno dei pochi onesti e sinceri, tutto qui. Sappiamo tutti molto bene che dietro a questi flussi innaturali e giganteschi, c'è il business. Ci sono gli speculatori come Soros, e i grandi gruppi finanziari. Siamo giunti al punto che chi ci ha governato, fino a poco tempo fa, e chi ancora governa questa Europa impossibile e assurda, che viaggia a velocità diverse, continua a mettere avanti a tutto l'interesse economico calpestando i più elementari diritti di dignità dei cittadini delle rispettive nazioni. Grecia e Italia, per esempio. Minniti, nel suo operato, ha fatto qualcosa, nessuno lo nega, ma troppo poco. Ora Salvini avrà delle possibilità in più. Purtroppo il nuovo Ministro dell'Interno dà molto fastidio alla stampa serva del potere e al potere schiavo della finanza. Ciò significa che il Signor Salvini sta agendo bene, sta mettendo il dito nella piaga, quella piaga che il politically correct, uno sputo alla moda, sta coprendo per ipocrisia e interesse di pochi. Siamo al dunque cari signori. E' ora di ritornare a dire le cose come sono, senza paura. La Tunisia dovrà impegnarsi tre volte tanto, altro che protestare, e così gli altri paesi nord africani. Che saranno pagati, per giunta! E voi, giornalisti italiani e politici italiani, che non amate abbastanza questa nostra terra, e sventolate le bandierine del buonismo finto, quello dei lupi travestiti da agnelli, che spalancano le porte a tutti camminando sulle teste di chi non conta più nulla, smettetela di gettare fango su tutto e tutti coloro che non la pensano come voi. Taglia più la penna della spada, a volte. Non sottovalutatelo.

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