La poetica del Duca Bianco

Roby Guerra
La poetica del  Duca Bianco
La Poetica del Duca Bianco Celebrazioni in corso questo mese di luglio in Italia per omaggiare David Bowie, il geniale artista pop futuristico, scomparso nel gennaio scorso, dopo l'uscita del suo ultimo capolavoro, persino testamentario, Blackstar. Nel caso di Bowie, le attuali celebrazioni, tra mostre e cinema, non sono retoriche ma – spesso curate da animatori culturali e fans – dovute per l'arte totale del musicista, vera e propria icona dell'era spaziale ed elettronica. Tuttavia, negli scenari sociali, attuali, caratterizzati più che da orizzonti propulsivi sia spaziali (nonostante certe imprese costanti, esplorazioni di sonde e navicelle robot incredibili, da Curiosity su Marte a – queste ore- Juno alla conquista di Giove, proprio come 2001 di Kubrick e Space Oddity dello stesso Bowie) che informatici (la robotica è un fatto ma a spese dei lavoratori umani, per scarsa lungimiranza dei governi e delle economie), al contrario, vuoi per la crisi economica stessa globale, vuoi per l'implosione occidentale sotto ricatto dal terrorisimo islamico internazionale, proprio la poetica del cosiddetto Duca Bianco ci indica non solo l'arte forse più significativa del nostro tempo, ma anche riflessioni sociali interessanti. Ad esempio oggi chiamarlo il Duca Bianco sarebbe ancora possibile, vista la fobia linguistica che caratterizza certo giornalismo filo buonista, filomigrante, antioccidentale e cattocomunista (almeno in Italia)? Il Duca Bianco ricorda più che mai l'Occidente forte che fu, la sua storia e cultura, i suoi valori di cultura storicamente superiore, piaccia o meno, non solo all'enfasi musicale del Rap, anche verso certo relativismo falso culturale afroetnico e neotribale. Bowie come artista totale, anche straordinario attore in L'Uomo che cadde sulla Terra, altra metafora, in questo caso aliena, delle civiltà..., viene dal Rinascimento, dalla musica europea, dal rock stesso capace, nelle sue influenze certamente anche provenienti dal divenire storico afroamericano, via blues, via rockn'roll, via jazz, incredibilmente di fare quella veraintegrazione con il terzo mondo, ma innestato nei nostri valori “superiori”. Bowie ci ricorda, inoltre, l'Europa come cultura che poteva essere, contro le opzioni meramente finanzocratiche e relativiste terzomondialistiche che l'inquinano fatalmente, come dimostrano poi sempre più i popoli europei stessi, leggi Brexit e certo nuovo spirito del tempo anti Neuropa.... Oggi omaggi anche indiscriminati, ma a suo tempo, proprio il Duca Bianco del famoso periodo berlinese, fine anni '70, ai tempi di Heroes e la trilogia di album con lo stesso Brian Eno (e ispirato anche dai tedeschi elettronici Kraftwerk) fu tranquillamente accusato da certa intellighenzia ideologica, di nostalgie reazionarie e aristocratiche (Bowie girò un video preparatorio travestito da gerarca nazista per le strade di Berlino e fu scandalo). Ecco, noi stessi ci permettiamo di segnalare, come scrittori futuristi, il nostro omaggio a David Bowie, “Romantronica”, poesie e aforismi per il Duca Bianco, appena edito da NETTarg (prefazione di M. Blindflowers), proprio con questo messaggio ideale, la poetica del Duca Bianco, occidentale, elettronica e spaziale, veraEuropa. Dall'Africa regressiva interiore e sociale del nostro tempo, all'Europa e l'Italia interiore come alter nativa anche geopolitica e sociale stessa per salvare i nostri valori culturali, letterari e artistici, attraverso anche la poesia e la metafora del grande David Bowie, il duca bianco... Presentato in anteprima lo scorso fine maggio al Festival del Nuovo Rinascimento di Milano, ideato e a cura di D. Foschi e del Centro Leonardo da Vinci(artista contemporaneo e fondatore del Metateismo oggi assai emergente in Italia, il festival segnalato anche da La7 e La Repubblica), ecco il video set della performance, buona visione *link: https://youtu.be/bgUI4i7h7uM

Ferrara FE, Italia

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

"Amore Criminale: e i suoi frutti amari"

Commenti

Scrivi qua il tuo commento

Caratteri rimanenti: 1500


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU