notabili note

Seicento milioni di euro: il prestito ponte governativo ad Alitalia

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Edoardo Varini

Edoardo Varini

Dopo anni, dopo decenni di editoria e comunicazione mi sono reso conto che senza una precisa scelta d'azione lo scarto tra la parola e lo stato delle cose è incolmabile. Se questo scarto era tollerabile un tempo, quando all'incirca il nostro Paese viveva in un sostanziale benessere, ora non lo è più. In ragione di 5 milioni di poveri e stipendi e pensioni da fame non lo è più. In ragione di riforme di cartapesta e malgoverno non lo è più. Non è tornato il tempo dell'impegno, è giunto per la prima volta. Quello degli anni Settanta era un impegno ideologico spesso, troppo spesso avulso da una reale cognizione della condizione socio-economica delle persone. L'impegno di oggi – ancora di pochi ma è sufficiente contarsi ogni giorno per vedere che il numero cresce – ha dalla sua la forza del bisogno e la lucidità di un pensiero nuovo forgiato dallo scontro quotidiano con quell'entropia che il capitalismo sregolato unito ad una malintesa idea di sinistra senza volto né identità vorrebbe trionfante ma ancora non lo è. Opporsi a questa disumana insensatezza è un dovere. Doverosamente scrivo allora queste notabili note.

Seicento milioni di euro: il prestito ponte governativo ad Alitalia

Foto ANSA

Alitalia non ha piano industriale, il suo personale non è disponibile alla ristrutturazione. Seicento milioni a vuoto. Per un prestito ponte con il primo pilastro nell'assistenzialismo becero e discriminatorio ed il secondo sul nulla dell'incompetenza. Ora abbiamo anche i tre commissari. I tre fenomeni. I tre salvatori, i tre ammazzasette.

E il premier Gentiloni dice che "l'intervento del Governo è un atto di responsabilità". Mi domando se non abbia la minima idea della differenza tra investire e sprecare o se sia in malafede. Entrambe le ipotesi sono plausibili. Probabilmente sono entrambe vere. Una vergogna. Ma dire "vergogna" non basta più. Bisogna andare al governo e fargliela smettere. Ogni altra energia è sprecata.


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