Bufera sul Comune di Milazzo

Il sindaco PD: "Licenziato un dipendente, sospeso un altro"

Ma dalle inchieste delle Fiamme Gialle risulta che ben il 30% degli assunti erano assenteisti. Chi andava a fare shopping, chi al centro massaggi e chi allenava la squadra di basket

Fabio Cantarella
Il sindaco PD: "Licenziato un dipendente, sospeso un altro"

Foto da Facebook

Assenteisti a Milazzo, bufera su Comune: c'era chi andava a fare shopping e chi se ne stava seduto al bar, chi invece di lavorare passava ore in un centro massaggi e chi allenava la squadra di basket. Il sindaco PD Giovanni Formica, finito al centro dell’attenzione dei mass media nazionali, ha dichiarato: "Ci siamo attivati per conoscere le condotte dei singoli, saremo equilibrati ma inflessibili nel rispetto di quanto prevede la normativa. Un mese fa quando ancora l’indagine non era sfociata nei provvedimenti di lunedì, ho licenziato un dipendente, subito dopo ne ho sospeso dallo stipendio un'altra, per sei mesi. Entrambi colti in flagranza di assenteismo. E sono stati disposti vincoli più rigidi sulle presenze e i badge".


Lo scandalo è scoppiato dopo che la Guardia di Finanza ha denunciato lunedì 59 dipendenti del Comune di Milazzo (Messina) per truffa aggravata ai danni dello Stato. L'inchiesta, durata diversi mesi, ha consentito di accertare le responsabilità di una parte consistente dei dipendenti del comune a guida democratica: i 59 denunciati corrispondono infatti al 30% dell'intero personale.


Grazie alle telecamere piazzate nel palazzo comunale e ai pedinamenti, i finanzieri hanno ricostruito i movimenti di tutti i dipendenti infedeli, scoprendo "diffuse e reiterate" irregolarità che hanno consentito di totalizzare più di mille ore di assenze ingiustificate dal lavoro.

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