"RISORSE" AL LAVORO

Rom scassinano auto e vanno a fare shopping

Coppia di sinti del veronese fermata dopo l'ennesima auto saccheggiata. Decisivo per arrestarli l'uso del bancomat della vittima per acquistare vestiti in un centro commerciale

Redazione
Rom scassinano auto e vanno a fare shopping

Il 15 febbraio una signora ferrarese ha denunciato di aver subito pochi giorni prima un furto sulla propria autovettura mentre era regolarmente parcheggiata all’esterno della piscina comunale sita in questa via Beethoven. Nell’occasione, le veniva aperto il baule dell’auto e rubato il telefono cellulare nonché il bancomat, che si trovavano custoditi all’interno della borsa riposta nel baule. Al momento di riprendere l’autovettura la denunciante si era accorta che la serratura anteriore lato sinistro era stata forzata e che il nottolino della stessa era stato asportato. La donna successivamente ha bloccato la carta bancomat, accertando purtroppo che in data 10 febbraio era stato effettuato un prelievo fraudolento di 500 euro e due acquisti di capi di abbigliamento presso il centro commerciale Ipercoop Il Castello. 

La Squadra Mobile, in seguito ai numerosi furti a bordo di autovetture che erano stati perpetrati in città negli ultimi mesi, sempre con il medesimo modus operandi, soprattutto nei pressi di piscine e palestre, aveva già da tempo avviato un’attività investigativa, che aveva consentito di individuare un gruppo di nomadi di origine sinti residente nella zona di Cerea (VR) specializzato in questo tipo di reati.  Si procedeva quindi ad acquisire le immagini del sistema di videosorveglianza dell’istituto bancario ove era stato effettuato il prelievo fraudolento, dalle quali si notava chiaramente il malvivente intento a prelevare il denaro.

Gli accertamenti sul telefono rubato hanno permesso di risalirne all’utilizzatrice, risultata essere una donna nomade trentanovenne, indirizzando le indagini verso il predetto gruppo di nomadi di Cerea. Sono stati effettuati quindi alcuni servizi nel comune di Cerea, presso dei campi nomadi, che permettevano di identificare senza alcuna ombra di dubbio un uomo ventitreenne, nipote della trentanovenne, quale esecutore materialmente del prelievo bancomat, riconosciuto precedentemente dalle riprese del sistema di videosorveglianza dell’istituto bancario. Altra conferma riguardo la responsabilità dei due indagati è stata ottenuta attraverso il riconoscimento degli stessi da parte di alcuni avventori del centro commerciale Ipercoop, i quali ricordavano senza alcuna ombra di dubbio i due nomadi che avevano acquistato capi di abbigliamento, nella data del 10 febbraio, pagando il conto con la carta bancomat rubata.

Nelle prime ore del mattino del 6 luglio scorso, personale della Squadra Mobile di Ferrara assieme ai colleghi di Verona si è recato a Cerea ove veniva rintracciato il giovane nomade, in quel momento detenuto agli arresti domiciliari per un altro furto a bordo di autovettura perpetrato in provincia di Pesaro; quindi accompagnato presso la casa circondariale di Verona. La donna invece non veniva rintracciata, fino allo scorso 30 luglio, quando si è consegnata alla Squadra Mobile di Brescia e quindi anch’essa tratta in arresto ed associata presso la casa circondariale femminile di Verziano Brescia.

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