visto da un cattolico

Bello Figo o brutto sbronzo?

All’indomani del referendum vinto in maniera schiacciante dai fautori del No, dove il Matteo Renzi “nazionale” in campo popolare non riesce invece, proprio a vincere, pesano come macigni tutti i problemi gravi e irrisolti lasciati dai sostenitori del Sì

Piero Mantero
Bello figo o brutto sbronzo?

 Su un punto Renzi va “ringraziato” perché, grazie al suo ego smisurato è riuscito a smuovere milioni di italiani, che avevano le tasche piene di proclami sterili e vuoti per se stessi, per la famiglia, per uno sviluppo reale di un paese bello, ma dormiente. Poi, a proposito, di bello, mi sentirei di ringraziare anche quel rapper che si autodefinisce Bello Figo e che con alcuni video maleducati, insolenti, da brutto sbronzo, ha indignato come non mai l’italica gente, smuovendola dalle campagne, rialzandola dai comodi divani della solita noiosa domenica di relax, stanchi di una stagnazione che mette a rischio il futuro di intere generazioni di giovani e di incerti dopolavori, chimere nel deserto disorientante di un’Europa bella, anche lei sì, ma crudele, cinica attraverso i suoi leader che ne detengono attualmente il potere. Ebbra di sudore e sangue, sbronza di stolti brindisi alla sua auto-distruzione, ipocrita fino alle midolla. Il No italiano la potrà risvegliare dall’insolenza di certi burocrati, di taluni dirigenti, di politici più porta borse dei loro fidi, si fa per dire, portaborse assoldati?


Guai non sperarlo! Perché questo No trionfatore, se non lo avessimo capito del tutto, è un “no” che vale un “si volta pagina”. Mai più rottamatori rottamabili. Mai più uomini soli al commando fantasiosi e inetti. Mai più inciuci trasversali. Mai più invasori nel nostro bel paese. Perché i belli fighi, caso mai, siamo ancora noi italiani; la classe il signor Bello Figo non sa neppure dove stia di casa. Certo, abbiamo le nostre mele marce, ma non siamo abituali stupratori di giovani donne, non incitiamo a usare con spregio la figa nera, non invitiamo a rubare le biciclette che fregano disinvoltamente gli amici di Bello Figo, il rapper che consiglia di non pagare l'affitto perché case, donne e oggetti sono di diritto dei poveri profughi (al 90% finti).

Da profughi o clandestini noi italiani non abbiamo avuto diritto ad un bel nulla (mia madre profuga di Fiume non ricevette mai nulla dallo Stato italiano, lei giovane donna che in un sol giorno perdette tutto ed era italianissima...). E basta sentir le balle di certi moderatori culturali che non conoscono la nostra storia e vogliono saperne più di chi ha studio e titolo! Comunque, un grazie anche per te, Bello Figo, perché sei stato artefice della sconfitta sonora dei tuoi amici del “Pidio”... I tuoi video hanno fatto più di tanti comizi di bravi politici (questi non me ne vogliano) e, soprattutto, ci stanno facendo capire che razza di idioti stiamo importando tramite la pseudo carità di istituzioni e cooperative complici.


Continua bello mio a cantare e fare video da voltastomaco disprezzando il nobile popolo italiano. Se non te ne fossi reso ancora conto, sappi che sei stato il miglior alleato dei comitati pro No! E adesso sei il miglior testimonial contro l’invasione folle ed indiscriminata dei tuoi amici fighetti, che non solo non scappano da nessuna guerra, ma che arrivano nel nostro BEL Paese a prenderci per il culo esattamente come te. Resta grave e inaccettabile che i tuoi video contengano messaggi altamente distruttivi e che nessuna autorità competente sia ancora intervenuta (a sproposito vien citato in un video il nostro presidente Mattarella!). La tua non è libertà di espressione e lede la sicurezza europea perché s’inneggia alle peggiori brutture razziste possibili.

E le brutte notizie quotidiane confermano la tesi sopra esposta, purtroppo! Un profugo afghano il 4 dicembre scorso è stato arrestato in Germania per stupro e... omicidio! Molte notizie di questo tipo passano sotto silenzio, ma l’Islam è già minaccioso dentro l’Europa e sta per esplodere in tutta la sua potenza perché i clandestini non fuggono la guerra ma la stanno portando nel nostro continente. Dagli anni Novanta l’Islam sta portando avanti due linee congiunte da un unico ideale, ossia impadronirsi dell’Europa usando l’hard-jihad dell’islamismo radicale e la linea soft-jihad dell’islamismo moderato. Magdi Allam da tempo mette in guardia da tale pericolo, da una possibile guerra di religione e dai suoi annessi e connessi, ma pochi ascoltano. Le sentinelle sonnecchiano, ed i capi politici e religiosi fanno a gara a chi le spara più grosse. Non le palle di cannone, le palle frutto di interessi o d’ignoranza.

E le conseguenze di tale ostracismo l’osserviamo girando per le città, guardando i Tg, ascoltando indignati i nostri concittadini in piazza a difendere posizioni, case, dignità e molto altro. Si difende l’indifendibile, si legalizzano le illegalità, si fanno figli e figliastri ma, incredibilmente, i figliastri siamo noi italiani! E No, basta! Sì alla civiltà occidentale con i suoi valori cristiani. Sì alla sicurezza. Sì alla giustizia sociale.


Vedete? Grazie alla vittoria del No il vero Sì potrà germogliare in un nuovo modo di fare politica, pro vita, pro armonia, pro patria. Noi populisti non siamo poi così malaccio, sicuramente meglio di certi benpensanti che dietro le quinte manovrano i bello figo, anch’essi povere vittime di un sistema che li usa e getta.

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