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Conviene rubare. Se spari a un ladro becchi più anni di galera di lui

Vicenda sconvolgente a Brescia, dove un 40enne ha sventato una rapina e ora deve scontare quattro mesi di carcere in più del ladro

Redazione
Conviene rubare. Se spari a un ladro becchi più anni di galera di lui

Incredibile caso di malagiustizia a Brescia. Giuseppe Chiarini, 40 anni, ha sparato undici colpi di fucile dalla finestra di casa contro una banda di ladri che stava caricando la cassaforte della Bcc del Grada su un Daily rubato. Quasi due anni dopo, per tentato omicidio, ha patteggiato una pena di quattro mesi più alta rispetto Cristian Filimon, il bandito ferito, condannato a due anni e quattro mesi. "Purtroppo questa è l’Italia"» ha detto Giuseppe Chiarini al Giornale di Brescia. "Ora rischio anche di dover risarcire quel ladro che ho ferito perché se dirà che non potrà più lavorare lo dovrò mantenere per tutta la vita". Quella sera, i ladri hanno trascinato il forziere per 300 metri rompendo muretti, pali, panettoni e un tubo del gas. Poi, nel parcheggio di fronte al cascinale ristrutturato di Chiarini, hanno cercato di caricare la cassaforte sul furgone. "Non sono un eroe ma un semplice cittadino e non ho sparato per sventare il furto alla Bcc del Garda. Delle banche non me ne importa proprio niente: ho agito per legittima difesa" aveva detto il 40enne qualche giorno dopo la sparatoria.

Il giorno dopo la sparatoria, Filimon, 20 anni, viene portato in auto in Romania: lo lasciano sul sedile posteriore di un’auto parcheggiata in un’area di servizio vicino alla dogana di Nadlac, dove poi passerà a prenderlo il padre. Durante il viaggio, il capo della banda, Nelu Pohrib, chiama un complice "per indirizzarlo alla versione di comodo da fornire alla polizia di frontiera", come scrive il gip. "State attenti a cosa fate, non dite mai i vostri nomi". Il telefono era già intercettato. I membri della banda hanno chiuso il processo con patteggiamenti tra i quattro anni e gli otto mesi. Dopo decine di colpi tra Brescia, Mantova e Verona, al telefono parlavano così: "L’Italia una volta era buona, adesso è buona solo per fare bancomat, qualsiasi altra cosa non va qui in Italia".

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