sfasciate le auto dei politici, scontri con la polizia

Gilet gialli: ormai in Francia è guerra civile

Diciotto le persone arrestate questo sabato per "lancio di granate" e "trasporto di armi proibite"

Redazione
Gilet gialli: ormai in Francia è guerra civile

Fotoservizio ANSA

E' stato un giorno di guerriglia a Parigi, l'ottavo atto della protesta dei gilet gialli. Il portavoce del governo Griveaux Benjamin e il suo staff sono stati infatti evacuati dopo che circa 15 persone, alcune vestite di nero e altre con l'ormai famoso gilet, sono riuscite a entrare nel cortile dell'edificio che ospita anche il Ministero dei Rapporti con il Parlamento, riferisce Le Parisien.

"Hanno sfondato la porta utilizzando una scavatrice", ha riferito un testimone. L'episodio è avvenuto attorno alle 16,30, proprio durante i disordini a fine manifestazione nel quartiere. I dimostranti hanno vandalizzato le auto parcheggiate nel cortile senza entrare nei locali, prima di lasciare il ministero di Boulevard de Grenelle. Griveaux e i suoi collaboratori sono stati rapidamente evacuati e "messi in sicurezza", riferiscono i media francesi.

"Non è mai bello vedere le persone che usano macchinari pesanti per distruggere il tuo posto di lavoro", ha detto Griveaux. Ma, ha aggiunto, "non sono stato io quello che è stato attaccato, era la Francia, erano le nostre istituzioni". Diciotto le persone arrestate questo sabato, riferisce la prefettura di polizia a Bfmtv, spiegando che le persone fermate sono state poste sotto custodia per "lancio di granate" e "trasporto di armi proibite", mentre 3.500 manifestanti erano riuniti nella capitale. Intanto si registrano i primi feriti. 

Diverse persone sarebbero infatti state colpite da proiettili non letali sparati dalla polizia nei pressi di un barcone in fiamme sulla Senna, davanti al Museo D’Orsay. Come riferiscono emittenti televisive, le forze dell'ordine sono intervenute nelle aree delle banchine. Nella capitale, secondo i programmi, una parte dei manifestanti avrebbe dovuto sfilare infatti in corteo fino alla sede dell'Assemblea nazionale, ma un gruppo di manifestanti ha provato ad attraversare un ponte pedonale sulla Senna e la polizia ha quindi lanciato i lacrimogeni. Nei disordini è stata danneggiata la casa galleggiante, semidistrutta da un incendio. Un altro corteo, invece, avrebbe dovuto snodarsi lungo gli Champs-Elysées. A sfilare, circa 3500 persone. Al di là della situazione di tensione a Parigi, a Montpellier e Troyes sono stati segnalati tentativi di irruzione negli edifici delle prefetture.

L''Atto VIII' dei gilet gialli ha portato in strada 50.000 persone in tutta la Francia, molto più dei 32.000 mobilitati la scorsa settimana. A confermarlo, ministro dell'Interno francese, Christophe Castaner, minimizzando la portata di questa cifra: "50.000 è poco più di una persona per comune in Francia. Questa è la realtà del movimento oggi. Quindi è chiaro che questo movimento non è rappresentativo della Francia", ha detto Castaner, che ha anche condannato gli scontri scoppiati a margine delle manifestazioni.

In serata è intervenuto anche il presidente Emmanuel Macron, che su Twitter ha condannato i manifestanti. Intanto la protesta arriva anche in Svizzera: circa 50 le persone munite di gilet gialli che si sono radunate davanti al Palazzo federale di Berna. I partecipanti hanno risposto alla chiamata dei 'Gilets Jaunes Suisse', diffusa tramite social media. I manifestanti hanno esposto cartelloni con diverse rivendicazioni politiche, da una maggiore giustizia nel mondo alla lotta contro i "crimini di Stato". Un gruppo di giovani si è dichiarato a favore dell'anarchia. La manifestazione non autorizzata si è svolta sotto la neve e in modo pacifico, tanto che solamente due poliziotti osservavano la situazione. Svizzeri, insomma.









 

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