notabili note

La politica dei carini e degli idioti

Ora susciterò le ire del mondo ma devo dire che me ne importa ben poco...

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Edoardo Varini

Edoardo Varini

Dopo anni, dopo decenni di editoria e comunicazione mi sono reso conto che senza una precisa scelta d'azione lo scarto tra la parola e lo stato delle cose è incolmabile. Se questo scarto era tollerabile un tempo, quando all'incirca il nostro Paese viveva in un sostanziale benessere, ora non lo è più. In ragione di 5 milioni di poveri e stipendi e pensioni da fame non lo è più. In ragione di riforme di cartapesta e malgoverno non lo è più. Non è tornato il tempo dell'impegno, è giunto per la prima volta. Quello degli anni Settanta era un impegno ideologico spesso, troppo spesso avulso da una reale cognizione della condizione socio-economica delle persone. L'impegno di oggi – ancora di pochi ma è sufficiente contarsi ogni giorno per vedere che il numero cresce – ha dalla sua la forza del bisogno e la lucidità di un pensiero nuovo forgiato dallo scontro quotidiano con quell'entropia che il capitalismo sregolato unito ad una malintesa idea di sinistra senza volto né identità vorrebbe trionfante ma ancora non lo è. Opporsi a questa disumana insensatezza è un dovere. Doverosamente scrivo allora queste notabili note.

La politica dei carini e degli idioti

Le amministrative, per come sono state condotte, per l'assoluta assenza di contenuti e idee, non mi hanno interessato, non ne ho scritto e lo faccio ora a fatica. Lo faccio perché comunque mi infastidisce vedere fiumi di inchiostro scritti sul nulla. Il centrodestra a Roma non ha perso, si è suicidato. Io che pure ho scelto quel campo, non posso starci se quel campo diventa totalmente irrazionale, perché la razionalità viene prima di qualunque campo. Ora che questa masochistica buriana è – almeno spero – finita, sono pronto a riparlarne. A tornare a fare la mia parte. 



Non so se sia stato scritto, o quantomeno se sia stato scritto in questi termini: il vero ed unico motivo per cui Virginia Raggi ha preso il 35,8% dei voti e che è dicono sia carina. Che la politica sia diventata un concorso di bellezza è la vergogna delle vergogne. È il segno dell'idiozia di un paese che si merita in tutto e per tutto i governanti che ha.


Caro Beppe, Beppe Grillo, che definisci "storico" questo risultato: di storico c'è solo che sei diventato patinato e vuoto come gli altri. Non di storico, di "cronachistico", va'. Ed ora mi rivolgo al centro destra, cui mesi fa feci un certo discorso di rifondazione culturale e ideologica. Se ritenete ora sia giunto il tempo, sono qui.

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