SULLA SUA COSCIENZA DECINE DI OMICIDI

Salvini: "Riina resti in galera, pronti a battaglia". Così leader Lega dopo decisione della Cassazione

Adesso il Tribunale di Sorveglianza di Bologna dovrà esaminare l'istanza avanzata dai legali del super boss che chiedono il differimento della pena o i domiciliari

Fabio Cantarella
Salvini, "Riina resti in galera, pronti a battaglia". Così leader Lega dopo decisione della Cassazione

Il "diritto a morire dignitosamente" va assicurato ad ogni detenuto. Tanto più che fermo restando lo "spessore criminale" va verificato se Totò Riina possa ancora considerarsi pericoloso vista l'età avanzata e le gravi condizioni di salute. La Cassazione apre così al differimento della pena per il capo di Cosa Nostra, ormai ottantaseienne e con diverse gravi patologie.

Il Tribunale di sorveglianza di Bologna dovrà dunque ora decidere sulla richiesta del difensore del boss che propone il differimento della pena o la detenzione domiciliare, richiesta sempre respinta. La Cassazione sottolinea che il giudice deve motivare "se lo stato di detenzione carceraria comporti una sofferenza ed un'afflizione" che va oltre la "legittima esecuzione di una pena". Il collegio ritiene che non emerga dalla decisione del giudice in che modo si è giunti a ritenere compatibile con il senso di umanità della pena "il mantenimento in carcere di un ultraottantenne con duplice neoplasia renale, e stato neurologico altamente compromesso".

Sulla questione giunge immediata la presa di posizione del leader della Lega, Matteo Salvini: "Secondo la Corte di Cassazione il signor Totò Riina, mafioso assassino condannato a decine di ergastoli, avrebbe diritto a morire dignitosamente e quindi a uscire di galera. Non ho parole. Anche le decine di morti ammazzati che pesano sulla sua coscienza, comprese donne e bambini, avrebbero avuto diritto di vivere dignitosamente. Fine pena mai, per Riina e per quelli come lui! La Lega è pronta a dare battaglia, in ogni sede", ha concluso il segretario della Lega.

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