davanti al palazzo presidenziale

Ramadan di sangue. Nuovo attentato. Questa volta nello Yemen

Colpita una base militare adiacente all'aeroporto internazionale di Aden. Lo ha indicato una fonte militare, che ha puntato il dito contro i miliziani jihadisti

Redazione
Ramadan di sangue. Nuovo attentato. Questa volta nello Yemen

Non si riposano mai, eh? Dopo Dacca, Medina e Baghdad i terroristi prendono di mira lo Yemen, che per inciso è una delle roccaforti di al-Qaeda. Ma evidentemente l'impulso a farsi saltare per aria è talmente forte che non possono proprio farne a meno. E così stamane almeno sei persone sono rimaste uccise in un duplice attacco con autobomba che ha preso di mira una base militare adiacente all'aeroporto internazionale di Aden, nel sud dello Yemen. Lo ha indicato una fonte militare, che ha puntato il dito contro i miliziani jihadisti.

I responsabili dell'attentato hanno fatto esplodere un'autobomba all'ingresso della base, consentendo a un secondo veicolo di introdursi all'interno dove è stato fatto esplodere. Gli autori "erano jihadisti", ha precisato la fonte. Combattimenti sono poi scoppiati tra soldati e jihadisti all'interno della base, dove le forze governative hanno bloccato gli accessi. L'azione è avvenuta mentre i musulmani festeggiavano l'Eid al Fitr, che caratterizza la fine del mese santo del digiuno del Ramadan. La città portuale di Aden è sotto il controllo delle forze governative, che stanno combattendo per metterla in sicurezza a oltre un anno della sua conquista da parte dei ribelli sciiti Houthi.

L'anno scorso gli jihadisti avevano colpito duramente, uccidendo il governatore di Aden e sei guardie del corpo. Al momento dell'esplosione il politico, Gaafar Mohamed Saad, si trovava a bordo di un'auto accompagnato dalla sua scorta nella zona di Rimbaud della città portuale. L'attacco era stato rivendicato dall'Isis.

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