Le intercettazioni che scottano

Angelino Alfano, questioni di famiglia

Raffaele Pizza rivendica di aver fatto assumere il fratello del ministro a Postecom con uno stipendio di 160.000 euro. Mentre il padre avrebbe fatto pressioni per 80 assunzioni alle Poste

Marco Dozio
Angelino Alfano, questioni di famiglia

Foto ANSA

Il fratello prima e adesso il padre. Questioni di famiglia per Angelino Alfano, leader senza quid di un minuscolo partitino e ora più che mai aggrappato con le unghie alla poltrona di ministro dell’interno. Lui tenta di scacciare i fantasmi, parla di “riuso politico degli scarti di un’inchiesta giudiziaria”. Ma secondo le agenzie ci sarebbe anche il suo nome nelle intercettazioni allegate all’inchiesta della Procura di Roma su corruzione e riciclaggio, che ha portato a 24 arresti. Intanto c’è l’ombra ingombrante dei parenti. A cominciare dal fratello minore Alessandro, classe 1975, che Raffaele Pizza rivendica o millanta di aver fatto assumere a Postecom con uno stipendio da 160mila euro annui attraverso i suoi rapporti con l’ex amministratore Massimo Sarmi. Ecco il testo del dialogo riportato da Repubblica tra Pizza e Davide Tedesco, collaboratore del leader di Ncd.


Pizza: "Angelino lo considero una persona perbene un amico... se gli posso dare una mano... mi ha chiamato il fratello per farmi gli auguri...tu devi sapere che lui come massimo (di stipendio, ndr) poteva avere 170.000 euro... no... io gli ho fatto avere 160.000. Tant'è che Sarmi stesso glie l'ha detto ad Angelino: io ho tolto 10.000 euro d'accordo con Lino (il soprannome di Pizza, ndr), per poi evitare. Adesso va dicendo che la colpa è la mia, che l'ho fottuto perché non gli ho fatto dare i 170.000 euro... cioé gliel'ho pure spiegato... poi te li facciamo recuperare...sai come si dice ogni volta... stai attento... però il motivo che non arriviamo a 170 è per evitare che poi dice cazzo te danno fino all'ultima lira. Diecimila euro magari te li recuperi diversamente". Tedesco: "Ma di chi parlava?" Pizza: "Hai la mia parola d'onore che questo (Alessandro Alfano, il fratello del ministro, ndr) va dicendo in giro che io l'ho fottuto. Perciò io ho paura... dico... cazzo te faccio avere un lavoro... aoh... m'avve a fare u monumento... mo a minchia la colpa mia che quistu dice che (incomprensibile) 10.000 euro in più... che è stata una scelta politica come tu sai". Tedesco: "Oculata e condivisibile". Pizza: "E condivisa... no ma.. io glie l'ho fatto dire da Sarmi al fratello davanti a me".

Gli investigatori stanno compiendo accertamenti in questo senso, cercando di far luce sulla rete di nomine nelle società citate nell’inchiesta. Pizza sarebbe al vertice dell’organizzazione specializzata nell’influenzare appalti e nel condizionare nomine. E sempre parlando di Poste, ecco che spunta un’intercettazione in cui la segretaria di Pizza, Marzia, parlando con una certa Elisabetta, tira in ballo il papà di Angelino Alfano, che le avrebbe consegnato 80 curricula da “buttare dentro”. Testo riportato da Tgcom24.

Marzia: "io ti ho spiegato cosa ci ha fatto a noi Angelino...".
 Elisabetta: "e...lo so...lo so...lo so...".
Marzia: "cioè noi gli abbiamo sistemato la famiglia...questo doveva fare una cosa....la sera prima...mi ha chiamato suo padre...mi ha mandato ottanta curricula... ottanta....".
 Elisabetta: "aiuto....aiuto...".
 Marzia: "ottanta.... e dicendomi...non ti preoccupare....tu buttali dentro...la situazione la gestiamo noi...e il fratello comunque è un funzionario di Poste....anzi è un amministratore delegato di Poste...".
 Elisabetta: "si..si..lo so..lo so...".
 Marzia: "e questo è un danno che ha fatto il mio capo...io lo sputerei in faccia solo per questo...". 
Elisabetta: "vabbè...tanto ce ne sono tanti Marzia...è inutile dirsi...questo è il sistema purtroppo...". 
Marzia: "sì ma io l'avevo già capito che questo guardava solo ai cazzi suoi...glielo avevo già detto...io a differenza tua non mi faccio coinvolgere più di tanto, perché cerco di razionalizzare un attimo di più e di valutare le persone che ho davanti...cosa che il mio capo...purtroppo in alcune circostanze nonostante la sua esperienza non è in grado di fare...".

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