controcorrente

Strage di Erba, chi è il vero assassino?

Se non fossero stati Olindo Romano e Rosa Bazzi a commettere la strage di Erba in cui vennero sgozzate a morte tre donne e un bambino e gravemente ferito un pensionato?

Fabrizio Carcano
Strage di Erba, chi è il vero assassino?

Foto ANSA

E se non fossero stati loro? C’è una sentenza passata in giudicato da anni, la legge ha chiuso il caso da tempo. Ora i due condannati preparano un'istanza di revisione sulla base di nuovi elementi: difficile, quasi impossibile rivedere e riaprire il caso. Eppure il dubbio in questi anni ha continuato a serpeggiare, prima sotto traccia, sotto silenzio, poi via via quel brusio ha iniziato a farsi sentire.

Tante cose non tornano. Hanno cominciato a parlarne i giornali, è uscito un libro, preciso e dettagliato, L’enigma di Erba, dove due cronisti elencano le anomalie emerse dalle carte del processo. Parecchie anomalie. Però quello che ha portato alla condanna di Olindo e Rosa non è stato un processo indiziario, come quello di Garlasco per capirci. Olindo e Rosa sono stati condannati sulla base di due prove pesanti come un macigno. La prima: nel 2007 hanno confessato loro, due confessioni distinte, separate, eppure combacianti con tanti dettagli del delitto e della scena criminis. Certo poi hanno ritrattato, ma ovviamente era tardi, una volta che hai ammesso…

E la confessione del delitto è una prova sufficiente da sola per la condanna. Ma non era sola: c’era il riconoscimento dei due da parte dell’ultimo superstite scampato alla strage, Mario Frigerio, che in aula li ha indicati senza alcun dubbio. Confessione e testimonianza del superstite: basta e avanza per ritenere chiuso il caso. E invece potrebbe non essere così per qualcuno.
Per esempio, fanno notare in tanti, c’erano molte discrepanze nelle confessioni di Olindo e soprattutto di Rosa c’erano, eccome se c’erano. Per non parlare del povero Frigerio che nella sua prima testimonianza parlò, riferendosi al suo aggressore, di un uomo dalla pelle olivastra. E poi in casa di Olindo e Rosa non è stata trovata traccia del sangue delle vittime eppure dovevano essersi inzuppati i vestiti con la mattanza appena commessa.

Mentre in casa delle vittime è stata rinvenute due impronte, una di scarpe e un’altra palmare, non appartenenti a nessuno entrato nella casa della strage. Di chi sono queste impronte? Piccoli elementi, tanti piccoli elementi, che messi insieme formano un dubbio.
Cui va aggiunta una sibillina dichiarazione di Azouz Marzouk, nel 2012, che improvvisamente cambia versione e sostiene che in galera ci sono due innocenti, Rosa e Olindo, e che i veri colpevoli sono ancora in giro secondo lui. E chi sarebbero?

Forse i fantomatici colombiani venuti dall’altra parte dell’oceano per dare una lezione ai pusher nord africani al soldo di una cosca calabrese, poi smantellata nel 2011, che controllava militarmente lo spaccio nell’alta Brianza e nella zona di Erba. Quei colombiani di cui gli stessi capi cosche, intercettati a loro insaputa, temevano una violenta reazione, di quelle che coinvolgono mogli e figli?

Roba da film di Hollywood, forse, probabilmente, ma anche tre donne e un bimbo sgozzate con ferocia e precisione sono roba da film di Hollywood se ci pensiamo… E allora la domanda resta: e se non fossero stati loro?

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Milano, mignotte "China" addio
giro di vite sui bordelli cinesi

Milano, mignotte "China" addio


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU