INVASIONE

Londra pronta al sindaco islamico: Inghilterra si inginocchia alla Mecca

Certa la vittoria di Sadiq Kanh, la guerra demografica è vinta a suon di sussidi... pagati dagli inglesi

Max Ferrari
Londra pronta al sindaco islamico: Inghilterra pronta a  inginocchiarsi alla Mecca

Foto ANSA

I risultati elettorali della città di Londra si sapranno oggi dopo le 17, ma una cosa in Gran Bretagna è già chiara. In Scozia e Galles la sinistra abbandonata dai lavoratori è stata quasi azzerata in favore di partiti identitari come lo Scottish National Party e l'Ukip di Farage, mentre nei comuni inglesi ha mantenuto le posizioni. La differenza tra una situazione e l'altra la fanno gli immigrati. Se ce ne sono pochi vincono i partiti identitari/nazionalisti, altrimenti domina la sinistra.

La vittoria del candidato musulmano a Londra, il pakistano Sadiq Kanh è data per quasi certa (pare abbia circa il 48% dei voti) e insegna una cosa: la demografia non è un'opinione. Se a casa tua diventi minoranza etnica e numerica non hai nessuna possibilità di vincere le elezioni. Per questo a Londra i conservatori hanno perso ieri e perderanno sempre: "gli inglesi bianchi autoctoni - scrivono i giornali - nella capitale sono minoranza". Game over.

Se poi contiamo che in alcuni quartieri ad alta concentrazione ebraica come Barnet ci sono stati strani disguidi che hanno impedito a migliaia di persone di votare (non erano state iscritte nelle liste dei votanti) capiamo quanto le elezioni "democratiche" siano in verità falsate in partenza.
A Londra avrebbe dunque vinto la sinistra che ha pianificato e realizzato un folle progetto di sostituzione etnica della popolazione a fini politici: creare una nuova folla di elettori e mettere per sempre fuori gioco la destra. Attenzione: non è una nostra fantasia, questa, ma la verità raccontata dai giornali britannici che hanno riportato le confessioni di alcuni ex pezzi grossi della sinistra inglese che hanno ammesso che la migrazione di massa fu concepita a tavolino per stravolgere la demografia della Gran Bretagna e per mettere fuori gioco la destra.


Il primo a confessarlo fu Andrew Neather, consigliere di Tony Blair, che ammise la pianificazione di “un progetto per incoraggiare la migrazione di massa al fine di cambiare il Paese e danneggiare i conservatori”. Neather aggiunse anche che si stabilì di farlo in gran segreto per non far arrabbiare le masse operaie che fino a quel momento avevano votato a sinistra ma che presto sarebbero state rimpiazzate sul lavoro e nel voto dagli immigrati.


A rafforzare la tesi del “pentito” ci ha pensato, già nel 2013, Lord Mandelson, ex ministro dei governi Blair e Brown che ha ammesso che con i governi di sinistra l’immigrazione è quadruplicata non per caso ma perché si mandavano emissari all'estero a fare propaganda pro immigrazione. Mandelson nel 2009 disse che l'arrivo di immigrati non danneggiava i lavoratori inglesi ma ora, ad anni di distanza, afferma di essersi sbagliato. Troppo tardi!
Quanti sanno che in Inghilterra, già dal 2007, sono attivi i tribunali islamici che si occupano di divorzi, violenze in famiglia, dispute finanziarie, eredità, minori etc. e che non giudicano secondo le leggi inglesi, ma secondo la Sharia?
Quanti sanno che a Londra in quartieri a maggioranza islamica ci sono “ronde” che impongono la legge coranica e puniscono le donne senza velo, i gay e tutti coloro che si comportano da “infedeli”?


E che dire delle leggi che permettono l'elargizione di ricchi sussidi ai poligami purché i matrimoni siano stati celebrati in un paese che lo consenta?
Che dire di polizia e assistenti sociali che per anni, per paura di essere accusati di razzismo, hanno nascosto le denunce di decine di ragazzine inglesi rapite, stuprate, torturate e fatte prostituire da bande di pakistani che si ritenevano nel diritto di farlo perché si trattava soltanto di “cagne infedeli”?
Che dire dei taxi e dei bus pubblici che, in presenza di passeggeri o autisti musulmani, possono rifiutarsi di caricare i ciechi perché accompagnati dai cani guida che gli islamici considerano impuri?


Sono conquiste dell'integrazione? Sicuramente sono conquiste importanti per Aniem Choudary un famosissimo imam londinese, anche lui di origine pakistana, che predica la supremazia dell'Islam sulle altre religioni, dichiara che l'Inghilterra diventerà, con il voto o con la forza, un Califfato e , da sempre, esalta ogni tipo di azione terroristica. Dopo l'attentato alle Torri Gemelle disse che i terroristi erano “dei magnifici martiri”, poi asserì che un attacco terroristico in Inghilterra era solo questione di tempo e dopo le bombe nella metropolitana di Londra, nel 2005, rifiutò di condannare il gesto.
Nel 2006 si permise di dire che il Papa meritava la pena capitale per aver offeso i musulmani, poi fu filmato mentre spiegava ai suoi adepti che dovevano dedicarsi solo alla jihad senza perdere tempo con il lavoro. "Il lavoro è una cosa per gli stupidi inglesi che ci mantengono" spiegò e aggiunse che si doveva vivere (riccamente) con i soldi dell'assistenza sociale.


Reazioni? Il premier britannico, Cameron, improvvisatosi esperto in religione, ha assicurato che i violenti tradiscono l'Islam che non giustifica certe azioni, ma Choudary ha sempre detto che "Islam non significa pace, significa sottomissione".
Su una cosa l'imam aveva sicuramente visto giusto: la sottomissione si può ottenere anche senza violenza, l'arma migliore è l'immigrazione e l'iscrizione alle liste elettorali. La dominazione ottenuta per via "democratica".

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