abigeato spaziale

Macellai dallo spazio profondo

In America si torna a parlare di animali mutilati dagli UFO, ma una ricerca d’archivio dimostra che il fenomeno sia nato in Europa nel XVI° secolo

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Alfredo Lissoni

Alfredo Lissoni

Alfredo Lissoni è insegnante di religione e scrittore, socio del Centro Ufologico Nazionale, si occupa da molti anni di ufologia; milanese, già collaboratore del Nuovo Giornale di Bergamo, ha al suo attivo diverse collaborazioni per le principali riviste del settore: Notiziario UFO, Dossier Alieni, Giornale dei misteri, X-files, UFO dossier X, UFO Notiziario del CUN, Oltre la conoscenza, Oltre l'ignoto. Autore di programmi radiotelevisivi e consulente esterno per trasmissioni Mediaset, spesso in TV, ha realizzato diverse opere multimediali per Peruzzo; autore dell'enciclopedia Misteri e verità, ha altresì gestito un videotel ufologico ed è autore di 24 libri sugli UFO.

Macellai dallo spazio profondo

La carcassa della cavalla Lady, mutilata non si sa da chi

Puntuali come ogni anno, tornano in America le “mutilazioni animali misteriose” (MAM). Un fenomeno, quello del ritrovamento di carogne di animali insolitamente macellati, esploso mediaticamente trent’anni fa, quando la giornalista ed ufologa Linda Howe vi dedicò un documentario, A Strange Harvest (Uno strano raccolto), ma già segnalato nel 1897 dalle cronache dell’epoca (un altro giornalista ufologo statunitense, John Keel, ne parla nel libro Creature dall’ignoto, edito da Fanucci). Buoi, cavalli, pecore e pesino cani, gatti e galline si presentano spesso dissanguati, con tagli simili a quelli prodotti dal laser e con le parti molli del corpo e diversi organi interni mancanti. Sei le “ondate successive” di massacri fra Stati Uniti e Canada, tra il 1967 ed il 1989, secondo Linda Howe; una cavalla di nome Lady (stranamente passata alla storia con il nome di suo figlio, Snippy), il caso più celebre, datato 9 settembre 1967, St. Louis Valley, Colorado. In quell’occasione la testa dell’animale era stata completamente scarnificata. 130 casi in Colorado in due anni, ed un’interrogazione senatoriale nel 1975, firmata dal politico Floyd Haskell, che non ha portato a nulla.

Chi o cosa faccia tutto questo non si sa. Sul luogo del misfatto non si trovano mai tracce; anzi, a volte sembra quasi che gli animali siano stati scagliati dal cielo, dopo essere stati macellati: presentano difatti fratture ossee lungo un solo lato del corpo, come per una violenta caduta aerea. Gli ufologi incolpano gli E.T., i veterinari gli animali predatori, i poliziotti i satanisti e gli allevatori il Governo, per esperimenti di non si sa bene quale natura. Nessuna delle spiegazioni avanzate appare convincente. All’ex agente CIA John Lear, convinto che siano i Grigi a mutilare gli animali per strappare organi da innestare in corpi umani, l’ufologo ed informatico Jacques Vallée ha fatto notare che ciò è inutile, in quanto il rigetto sarebbe istantaneo. Ma Lear non s’è convinto.


E la storia degli animali macellati ha fatto ben presto il giro del mondo, è così si è scoperto che un po’ ovunque si segnalano da anni situazioni analoghe: in Messico e a Puerto Rico, ove la colpa viene data ad una sorta di mostruoso Grigio “vampiro”, detto chupacabras o succhiacapre, perché aspira tutto il sangue alle proprie vittime; in Francia, ove nel 1993 chi scrive ha avuto modo di raccogliere le confidenze di tre gendarmi marsigliesi che investigavano su decine di pecore e montoni mutilati e spellati nelle grotte di Verdon nel Var, è dal Cinquecento che si tramanda la leggenda del “felino mannaro di Gévaudan” (che nel 2001 ha ispirato al regista Christophe Gans il film Il patto dei lupi); in Svizzera, ove nel luglio del 1999 decine di pecore e caprioli sarebbero stati “sbranati per gioco” da una fantomatica “lince fantasma” che si sarebbe aggirata per la Gruyère, il paese del celebre formaggio; in Polonia, ove nel marzo del 1987 alcuni “alieni” avrebbero strappato un pezzo di carne dalla mascella destra di una mucca, dinnanzi agli occhi di uno sbalordito allevatore; in Bolivia, ove nel 1968, a Otoco, un’allevatrice vide un umanoide di un metro e venti intento a eviscerarne le pecore con un gancio tubolare.
In Gran Bretagna la mattanza più grande risale al luglio del 1977, quando ben 15 cavalli furono trovati ridotti a pezzi, e sparsi nel raggio di alcune centinaia di metri, in un campo della Cornovaglia. “Effetto del passaggio di un UFO a bassa quota, indiscutibilmente”, dissero gli ufologi locali ai giornali

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