Donald Trump aprirà gli archivi sugli UFO?

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Alfredo Lissoni

Alfredo Lissoni

Alfredo Lissoni è insegnante di religione e scrittore, socio del Centro Ufologico Nazionale, si occupa da molti anni di ufologia; milanese, già collaboratore del Nuovo Giornale di Bergamo, ha al suo attivo diverse collaborazioni per le principali riviste del settore: Notiziario UFO, Dossier Alieni, Giornale dei misteri, X-files, UFO dossier X, UFO Notiziario del CUN, Oltre la conoscenza, Oltre l'ignoto. Autore di programmi radiotelevisivi e consulente esterno per trasmissioni Mediaset, spesso in TV, ha realizzato diverse opere multimediali per Peruzzo; autore dell'enciclopedia Misteri e verità, ha altresì gestito un videotel ufologico ed è autore di 24 libri sugli UFO.

Donald Trump aprirà gli archivi sugli UFO?

19 gennaio 2017, la Fox filma un UFO che incrocia l'aereo presidenziale, mentre Trump si sta recando all'Inauguration Day

Donald Trump aprirà gli archivi sugli UFO? Puntualmente gli ufologi se lo chiedono ad ogni nuova elezione di presidente e se è vero che, scioccamente, il "disclosure" lo hanno atteso invano dai presidenti democratici (belli, sorridenti e cacciaballe, da Kennedy a Clinton a Obama), le rare volte che qualcosa è uscito lo si è dovuto ai repubblicani, tacciati dalla stampa dem di essere guerrafondai e insabbiatori di segreti, nella realtà gli unici ad aver fatto uscire qualcosa. Quanto meno negli ultimi trent'anni.


Perché se è vero che i repubblicani hanno spesso un approccio verso l'ignoto alla John Wayne stile Far West, "uniamoci e partiamo e spacchiamo tutto", magari con una buona dose di spacconaggine, i democratici le pretese "verità" preferiscono non condividerle e tenersele per sé. I Clinton sono ossessionati dagli E.T, alle feste private si vestono da Fox Mulder e Dana Scully e a tutti i pezzi grossi van rompendo i coglioni per sapere se ci sono segreti sugli UFO. Ma proprio loro, marito e moglie, che hanno ricoperto le più alte cariche dello Stato e che a quei documenti avevano dunque liberamente accesso, nulla han fatto. O se lo han fatto, non l'hanno detto a noi poveri mortali.


Reagan, almeno, in quattro diverse occasioni disse che avremmo potuto aspettarci un attacco alieno (che per fortuna non c'è stato), che in tal caso America e Russia si sarebbero unite e che, quand'era governatore, un disco volante aveva inseguito il suo aereo. Clinton, nonostante le tante belle parole spese dalla moglie (che era intima del fanatico UFO Lawrence Rockefeller, il multimiliardario, e si faceva paparazzare con il libro del matematico del SETI Paul Davies, Are we alone?) non ha fatto nulla, salvo sghignazzare come un fesso, della questione, al Jimmy Kimmel Show. Trump, da parte sua, qualcosa divulgherà? Per ora è difficile dirlo, visto che ogni sua iniziativa è subito stoppata dai burocrati imbucati alla Casa Bianca da Obama, che gli remano contro in ogni situazione e dei quali il tycoon farebbe bene a liberarsi con un bel calcione nel sedere. 

Perché costoro gli han fatto sputare sangue per la riforma che annulla l'Obamacare e gli stanno continuamente mettendo i bastoni tra le ruote sul blocco degli arrivi di clandestini e sulla costruzione (pardon, proseguo: la struttura c'è già e l'han costruita i presidenti democratici, anche se la stampa USA se ne scorda) di un muro al confine col Messico, a maggior ragione gli infinocchieranno che non c'è alcun X-file sugli UFO.

Del resto, che aspettarsi da una massa di burocratici imbecilli, anche ai vertici militari, che sotto Obama non solo hanno più volte negato l'esistenza di dossier sugli UFO (quando solo grazie al FOIA gli ufologi, dagli anni Novanta, hanno ottenuto la derubricazione di diecimila pagine), ma addirittura si sono preparati a fronteggiare un possibile attacco. Alieno? No, di zombie. Ma si può esser più coglioni di così?

Non è la trama dell'ultimo film della serie Resident Evil. "L’emergenza zombie può mettere a repentaglio la vita sulla Terra così come la conosciamo oggi. Per questo il Pentagono ha pronto un piano per fermare un’invasione dei cosiddetti morti viventi. Vere e proprie strategie militari messe a punto dagli esperti per fronteggiare un’eventuale Apocalisse degli zombie"; così il Secolo XIX il 16 maggio 2014.

La denunzia era arrivata dalla rivista Foreign Policy, che ha scoperto l'esistenza di un protocollo del Dipartimento della Difesa statunitense. Un documento da cui emerge come l’esercito americano è pronto ad affrontare qualsiasi emergenza. Persino una “Zombie Apocalypse”. Il dossier non classificato si chiama “Conop 8888”, ma è conosciuto anche come “Counter-Zombie Dominance”: un vero e proprio piano di sopravvivenza per contrastare ogni minaccia legata a un’offensiva dei morti viventi e "aiutare qualsiasi popolazione del mondo, compresi gli avversari tradizionali". Ovvero anche la Cina o la Russia.


I militari USA si son giustificati dicendo che era solo un protocollo per le esercitazioni, ma certo è che nel documento si procede anche a un dettagliato censimento delle tipologie di zombie: dai “pathogenic zombies” ai “radiation zombies”, dagli “evil magic zombies” agli “space zombies”. Non mancano neanche i “vegetarian zombies” e i “chicken zombies”. Insomma, si va dai morti viventi vegetariani - che non rappresentano una minaccia diretta per gli esseri umani - agli “zombi-pollo”, vecchie galline che non possono più produrre uova e che vengono soppresse con il monossido di carbonio. Ma che un giorno potrebbero decidere di vendicarsi. Sarà pure uno scherzo, ma è di dubbio gusto. E la dice lunga su chi realmente detiene il potere militare in USA...

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