Perseguitati da Equitalia

Vessati dal fisco? Sono migliaia

C'è il bambino accusato di non pagare il canone del cellulare, il pensionato che si è dovuto rivolgere al tribunale, la barista cui hanno pignorato il conto della figlia disabile

Redazione
Vessati dal fisco? Sono migliaia

Foto ANSA

Sono migliaia, secondo l'Associazione Difesa Consumatori (ADICO) gli italiani perseguitati da Equitalia

C'è la vicenda assurda e paradossale di un bimbo di appena 10 anni, di Alessandria tormentato dal fisco da quando ne aveva 2 e andava all'asilo. Secondo l'Agenzia delle Entrate, il bimbo avrebbe acquistato un cellulare, probabilmente intestato a un omonimo, e sarebbe "moroso" verso la società di telefonia mobile H3G per una serie di fatture mai pagate. L'accusa è di non avere mai pagato le tasse di registrazione del canone, con gli interessi (166,59). Agli impiegati dell'ente di riscossione non è passato per la mente che potesse trattarsi di un omonima, o addirittura di un furto di identità

I.V. è un contribuente napoletano che è stato costretto a sporgere denuncia alla Procura della Repubblica. La storia del signor I.V. è singolare, se non assurda: ha ricevuto per quattro volte notifica errata da parte della società di riscossione, nonostante ad ogni sollecito abbia esibito copia del giudice di turno che ne attestava la vittoria in sede legale. 

E poi c'è la storia di Giovanna Fornoni, la titolare dello Smile di Redona, nella bergamasca; è una barista che ha la sfortuna di essersi indebitata con Equitalia. Risultato, le pignorano persino la pensione della figlia disabile. Ha 58 anni, tre figlie, un nipotino, la passione per la scrittura. Equitalia le ha contestato un debito di 130mila euro. Soldi che da subito la donna si è detta determinata a versare, anche se non sa come, ma solo dopo che lo Stato restituirà 2.395,89 euro a Roberta, la figlia 26enne con una disabilità psico-cognitiva.
Quei soldi, pignorati da Equitalia con tutti i conti di Giovanna, sono la sua pensione di invalidità: 798,63 euro al mese. “La legge non lo consente, eppure è successo”, dichiara Giovanna; “quando l’ho segnalato mi hanno risposto di presentare un esposto, il che sappiamo bene cosa significa: non ottenere nulla“. All’Inps le hanno detto che Equitalia può farlo perché il bonifico arriva a lei e quindi è il suo conto che viene bloccato. Le è stato consigliato di fare arrivare la pensione in posta, aggirando così la procedura. La madre quei soldi li rivuole indietro. “Pagheremo”, dice, “ma Roberta no”.

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