Sventato un secondo attentato

La strage di Capodanno a Istanbul: "Sgominata cellula Isis che aiutò il killer"

Convalidato il fermo per 10 dei 13 sospetti arrestati: si tratterebbe di una cellula jihadista uzbeka che avrebbe fornito sostegno logistico all'attentatore

Redazione
La strage di Capodanno a Istanbul: "Sgominata cellula Isis che aiutò il killer"

Fiori sul luogo della strage. Foto ANSA

Un giudice turco ha convalidato sabato mattina il fermo per 10 dei 13 sospetti arrestati a Istanbul per la strage di Capodanno, costata la vita a 39 persone che festeggiavano l'inizio del 2017 nella discoteca Reina, uno dei club più esclusivi della megalopoli sul Bosforo. Le autorità ritengono di aver smantellato una cellula dell'Isis composta da uzbeki che avrebbe fornito sostegno logistico e permesso al killer di portare a termine il suo piano: l'accusa per tutti è di far parte di una rete jihadista ed altri 15 fermi sono stati formalizzati a Istanbul, portando quindi a 25 il totale dei sospetti finiti in manette con l'accusa di avere legami diretti con l'attentatore.

La polizia turca intanto continua a cercare non solo il killer, ma anche "l'emiro" che avrebbe progettato il piano, un uomo identificato con il nome di "Yusuf Hoca", le cui tracce si perdono a Konya, in Anatolia centrale, da dove non risulta che l'uomo si sia mosso in direzione Istanbul. Secondo il quotidiano Hurriyet gli inquirenti indagano anche su un possibile secondo attentato sventato, dopo che in un pacco diretto da Konya a Istanbul sono stati ritrovati una pistola e 50 proiettili. Il pacco è stato consegnato alla polizia perché aveva insospettito i dipendenti di un'autostazione. Intanto a Mersin, sulla costa sud del Paese, quattro sospetti jihadisti di etnia cecena e passaporto russo sono stati arrestati, sempre nella mattinata di sabato.

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