piovra finanza

La Fed e l’asino di Buridano: un dilemma cornuto

Seconda e ultima parte dello studio del prof. Pezzani della Bocconi sulla finanza internazionale e l'usura geopolitica

Fabrizio Pezzani
La Fed e l’asino di Buridano: un dilemma cornuto

Di fronte ad un sistema che sta collassando sembra che tutto dipenda dalle mosse della Fed sul rialzo o meno dei tassi ma nella specifica situazione "l’asino di Buridano-Fed" si trova alle prese con un dilemma "cornuto" perché qualsiasi decisione non modifica l’entropia del sistema che hanno generato.

Se aumenta i tassi spinge le imprese a scaricare sui prezzi le attese di crescita a scapito dei salari e dei risparmiatori a reddito fisso che hanno investito sulla base di una bassa inflazione che verrebbero spazzati via e gonfia il debito pubblico. Se la Fed decide di mantenere un basso livello di inflazione, circa il 2 % peraltro irrealistico, favorendo il trasferimento di parte dei profitti sui salari riducendo i margini finanziari ma contro gli interessi degli azionisti. L’operazione ridurrebbe i margini di profitto delle imprese e dei bonus aziendali a cui nessuno vuole rinunciare quindi il mantenimento dei bonus comporterebbe licenziamenti ad effetto domino.


La realtà è che sono in trappola e qualunque decisione prendano non servirà a nulla perché la vera decisione non è finanziaria ma di politica sociale e le elezioni lo dimostrano, infatti sia Trump che Sanders hanno messo al centro del dibattito il declino dei salari e della classe media. Un direttore di Hedge Fund, Nick Hanauer, ha chiaramente detto: "Se non facciamo nulla per risolvere le evidenti ingiustizie economiche verranno a cercarci con i forconi. Nessuna società può sostenere questa crescente disuguaglianza, non c'è nessun esempio nella storia dell'uomo in cui sia stata accumulata ricchezza a questo modo ed alla fine non siano arrivati i forconi". È proprio vero, perché nella storia dell’uomo le società sono sempre e solo crollate per guerra o per classe e gli USA sono l’unico paese occidentale che non ha vissuto una vera rivoluzione sociale.

Alla luce delle precedenti considerazioni non è casuale che molti ritornino a studiare il "plusvalore" di Marx ed il buon senso di Keynes così, oggi, l’asino di Buridano-Fed rischia davvero di morire incapace di decidere perché la verità sta in un altro campo.

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