massacro degli albini

Africa razzista, il dramma di essere bianchi nel continente nero

Almeno 18 le persone albine uccise e una decina quelle rapite

Redazione
Africa razzista, il dramma di essere bianchi nel continente nero

Foto ANSA

Gli albini del Malawi sono vittime di un'ondata di attacchi brutali senza precedenti, alimentati da pratiche spiritiche, rituali e dall'inerzia delle autorità. Lo ha denunciato ieri Amnesty International. Precisando che "nell'ultimo anno e mezzo è stato registrato un forte aumento del numero di omicidi e di rapimenti di albini". Stando a quanto si legge in un comunicato dell'organizzazione per la difesa dei diritti umani, sono almeno 18 le persone che sono state uccise e una decina quelle rapite, tra cui un bambino di due anni ancora introvabile.

Lo scorso aprile è stato il mese più sanguinoso, con quattro albini massacrati, ha precisato Amnesty nel rapporto intitolato "Non siamo animali da cacciare o vendere: violenze e discriminazioni nei confronti degli albini in Malawi". Dai corpi inermi degli albini uccisi, vengono poi tolte le ossa, che vengono vendute ai guaritori tradizionali del Malawi e del Mozambico, per realizzare pozioni che dovrebbero portare ricchezza o fortuna. Questo macabro commercio è alimentato dalla convinzione che le ossa degli albini contengano "oro", ha spiegato Amnesty.

Perfino i morti non vengono lasciati in pace. La polizia del Malawi ha registrato una quarantina di riesumazioni illegali di corpi di albini, e ha arrestato diverse persone che erano in possesso di ossa, e addirittura di membra, di albini.

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