Lecchinaggi cosmici

Il fantastico mondo dei media di regime dove Pd e Forza Italia non sono crollati

A sentire alcune trasmissioni e a leggere alcuni giornali pare che la Lega abbia compiuto "un passo falso". Qualche dato per ristabilire un minimo di verità

Marco Dozio
Il fantastico mondo dei media di regime dove Pd e Forza Italia non sono crollati

Foto ANSA

Renzi è deluso dal voto? Ci pensano alcune trasmissioni Rai a magnificare i fantomatici risultati di un Pd che avanzerebbe impetuosamente nelle urne. Fatele vedere subito al capo, così magari si convince anche lui di aver vinto e sta sereno. Forza Italia non è soddisfatta? Ci pensano i media di famiglia a descrivere un partito in salute e un addirittura un presunto “passo falso” di Matteo Salvini. Contorsioni cosmiche, ricostruzioni fantasy di un mondo totalmente slegato dalla realtà, dai numeri e dai banali confronti con le tornate precedenti. Le nuove frontiere del lecchinaggio si spingono oltre le ammissioni dei rispettivi sovrani, oltre il classico atteggiamento “più realista del re” fino a sconfinare nel ridicolo. Il crollo di Pd e Forza Italia è senza precedenti, mentre la Lega avanza ovunque e conferma la propria leadership nella coalizione di centrodestra. 

 

Qualche numero. La Lega in questa tornata contava 14 sindaci uscenti in Lombardia, ora ne ha 31, più 12 ai ballottaggi da disputare partendo in quasi tutti i casi dall’opposizione. Percentuali intorno al 70% a Bergamo, a Lodi 3 Comuni su 3, a Brescia 6 su 8. Avanti a Gallarate, vittoria al primo turno a Busto Arsizio, avanti a Varese. In Veneto 8 nuovi sindaci Lega e cappotto a Treviso con 6 sfide vinte su 7: vittoria al primo turno a Montebelluna, a Oderzo ballottaggio avanti di 20 punti, quindi le ottime performance di Villorba e Cittadella. Raddoppiati i sindaci in Emilia con vittorie a FiorenzuolaBusseto. Il dato storico di Bologna è sotto gli occhi di tutti, col Pd costretto al ballottaggio e la Lega in doppia cifra. Avanti al ballottaggio a Cento e Finale Emilia. In Romagna eletti i primi 3 sindaci leghisti. In Liguria ballottaggio a Savona con la Lega primo partito, idem in Piemonte a Domodossola o a Novara dove il Carroccio primeggia col 18%. A Grosseto ballottaggio con la Lega primo partito di centrodestra, così nel fortino rosso di Cascina dove la Lega ottiene un clamoroso 21%. A Ravenna, dove Renzi ha chiuso la campagna elettorale, Lega al ballottaggio con il 15%. A Torino Lega primo partito di centrodestra nonostante le divisioni.

 

Dati confortanti anche al Sud, dove Lega Noi con Salvini è riuscita a entrare in numerosi consigli comunali, in elezioni amministrative dove a volte prevalgono altre logiche rispetto a quelle del voto d’opinione. Veniamo a Milano: qui la Lega ha scelto di mettersi a disposizione della coalizione ottenendo comunque il miglior risultato nelle comunali da oltre 15 anni a questa parte. E quando si parla di preferenze va per esempio ricordato che un singolo candidato delle liste milanesi di Forza Italia ha speso in media più di quanto l’intera Lega abbia investito in tutta la Lombardia.

 

Il Pd subisce un’enorme emorragia di voti rispetto alle precedenti comunali in tutti i capoluoghi di provincia, escluse Rimini e Caserta. È costretto al ballottaggio in città simbolo dove pensava di vincere baldanzosamente al primo turno come Torino e Bologna, con gli uscenti Fassino e Merola che rispetto alla tornata precedente perdono 15 e 11 punti. Nella Roma devastata dalla cura Marino e da Mafia Capitale targata Pd il risultato è del 17%. Fuori dal ballottaggio nella Napoli dei voti di scambio alle primarie. In grande affanno nei Comuni di Lombardia e Piemonte, evanescente in Veneto dove il Pd prosegue in una costante discesa verso l’irrilevanza. A Milano, dove per Renzi era sufficiente segnare un calcio di rigore, il combinato disposto tra i 5 anni di rivoluzione arancione e la candidatura di Mr Expo ha prodotto un secco meno 7% a livello di coalizione.

 

Forza Italia fuori dalla ridotta milanese è un partito crollato nei consensi, prossimo alla marginalità politica, in moltissimi casi letteralmente doppiato dalla Lega, certo lontanissimo dal poter avanzare velleità di leadership. In Veneto gli azzurri sostanzialmente sono stati spazzati via dal panorama politico. A Torino e Roma valgono il 4%, a Bologna il 6%, a Ravenna il 6%, a Rimini il 7%, a Novara il 7%, a Brindisi il 4% solo per fare qualche esempio. Quindi, ricapitolando, chi mai sarà uscito sconfitto da questa tornata?

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Matite indelebili, a Rivarolo parte la denuncia


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU