quello che la sinistra non vuole dirvi

"Importiamo galeotti dalla Tunisia". È bufera su Salvini. Solo che...

I buonisti negano e dimenticano "babbo Isis", che voleva il figlio kamikaze, la cellula romana amica di Anis Amri, gli scafisti di Marsala che imbarcavan terroristi...

Redazione
"Importiamo galeotti dalla Tunisia": È  bufera su Salvini. Solo che...

Una collezione di "risorse" tunisine dai casellari della polizia italiana

"La Tunisia esporta galeotti". A dirlo, l'altro giorno, il ministro dell'Interno Matteo Salvini. Una frase che ha scatenato la consueta canea della Sinistra e che ha visto l'ambasciatore italiano convocato dal Ministero degli Esteri a Tunisi. “Le cronache ci raccontano che, quest'anno e l'anno scorso, sono uscite di galera per indulti vari dalla Tunisia alcune migliaia di persone, e che alcune di queste persone abbiano preso il barcone e siano state fermate e arrestate 22 volte nei centri di accoglienza italiani è un fatto”, ha precisato Salvini lunedì.

Che sia vero, un cittadino tunisino lo ha confermato alle telecamere di Matrix (ma lo spezzone è stranamente sparito dal Web) e La Stampa, quotidiano non certo filoleghista, l'anno scorso mandò in Tunisia il reporter Nicolò Zancan per un'inchiesta. Pubblicata con un titolo inequivocabile: Tunisia, tra gli ex detenuti in fuga via mare verso l’Italia: “La Guardia costiera ci lascia passare”. Come se quella faccenda fosse, in realtà, abilmente orchestrata dallo Stato tunisino che ora finge di inalberarsi.


E dunque, quelle del ministro dell'Interno solo solo sparate "razziste", come va cianciando, col consueto ritornello, la Sinistra? Non proprio. Perché, come riporta l’European Council on Foreign Relations, un consesso di analisti e studiosi di politica estera, tutti gli anni, in occasione dell’anniversario della Repubblica, "il presidente tunisino dà l’indulto a un certo numero di persone detenute per reati minori. Lo scorso anno il presidente Essebsi ha perdonato 1.538 persone". Molti di questi sono in carcere per reati legati alla droga e, come succede anche a casa nostra grazie all'indulto voluto dalla Sinistra, in gattabuia ci restano poco. In questo caso, liberi di saltare sulla prima nave per arrivare a casa nostra (ma questo il think tank europeo si guarda bene dal dirlo). 


Nel 2017 i tunisini arrivati via mare nel nostro Paese sono stati 6.092, l’ottava nazionalità per numero. Nei primi mesi del 2018 sono stati 2.889, prima nazionalità per numero. 2.152 di questi sono ospiti a tutt'oggi nelle nostre carceri. Non tutti fuggono dalle patrie galere, per carità, ma qualcuno sarebbe meglio se vi fosse rimasto.

Vediamo qualche esempio:

il tunisino jihadista (del quale il Viminale ha taciuto il nome) arrestato oggi a Latina e rimpatriato perché sospettato di far parte della cellula Isis di Anis Amri, lo stragista del mercatino di Natale a Berlino;

lo spacciatore di Terni, beccato il 2 giugno durante i controlli antidroga col cane lupo Jamil, già sottoposto alla misura cautelare dell'obbligo di firma, in quanto coinvolto in una rissa con accoltellamento avvenuta il 30 aprile scorso;


"babbo Isis", il tunisino che a Trapani festeggiava per le stragi di Parigi e voleva che il figlio diventasse un kamikaze; 

la banda di pregiudicati tunisini, arrestati in aprile a Marsala perché imbarcavano terroristi islamici e li scaricavano in Italia;


Mounir Khazri e gli altri tre jihadisti amici di Anis Amri
, arrestati in marzo tra Roma e Latina, perché incitavano via Web alla Guerra santa e organizzavano gli sbarchi di kamikaze, spacciandoli per "profughi";


Mathlouthi Atef, lo spacciatore sospettato di essere un jihadista, segnalato in marzo all'antiterrorismo come potenziale kamikaze. La lista è lunga ma preferiamo fermarci qua. Grazie al motote di ricerca interno del Populista potrete trovare molti altri casi analoghi. E alla Sinistra rosicona che s'indigna, si fa rossa in faccia e si strappa i capelli quando Salvini dice ciò che, nelle alte sfere, è noto a tutti, diciamo solo: fino a quando vi ostinerete a nascondere la polvere sotto il tappeto?



LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

"C'è un tirante deformato". Il documento che inchioda i Benetton
l'inchiesta del corriere sul sistema numero nove

"C'è un tirante deformato". Il documento che inchioda i Benetton

Siri smonta il mito della laurea
MEGLIO TORNARE AI MESTIERI

Siri smonta il mito della laurea

Senza biglietto, nigeriano aggredisce gli agenti Polfer
aveva speso tutti i soldi per pagarci la pensione...

Senza biglietto, nigeriano aggredisce gli agenti Polfer

Il buonismo spagnolo s'è già esaurito: "No ad Aquarius"
tanti pistolotti all'italia, ma poi...

Il buonismo spagnolo s'è già esaurito: "No ad Aquarius"


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: MARCO DOZIO
CONDIRETTORE: alessandro morelli

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU