Il tempo della "post-libertà"

Attenti, la libertà d'espressione si può perdere...

Trasmissione radiofonica con Giancarlo Ricci, lo psicoterapeuta inquisito perché si è opposto alla dittatura gay e del gender. La sua è una testimonianza che ci riguarda tutti

Pietro Licciardi
Attenti, la libertà d'espressione si può perdere...

Lo scontro televisivo tra Giancarlo Ricci e Alessandro Cecchi Paone durante la trasmissione "L'Antipatico" (Rete 4)"

Probabilmente i più non se ne sono ancora resi conto ma tutti noi viviamo in una democrazia sempre più virtuale, nella quale gli spazi di libertà personali vanno, via via, restringendosi. A cominciare da quella, fondamentale, di parola e di pensiero. A farne le spese sono coloro che hanno il coraggio di mettersi contro la nuova dittatura del “politicamente corretto” e di affermare la verità, in contrapposizione alle menzogne di un Pensiero Unico, sempre più dominante. Pensiamo, per fare solo un esempio, ai processi che hanno subito in altri Paesi europei coloro che si sono opposti ai diktat omosessualisti o del gender e che noi stiamo scampando - per il momento - solo perché per ben due volte è fallito il tentativo di far passare in parlamento la famigerata “legge Scalfarotto”. Caldeggiata dalla lobby gay del Pd, con il pretesto di punire la c.d. “omofobia”, termine ideologico sul quale ci sarebbe già molto da ridire, avrebbe introdotto anche in Italia una vera e propria persecuzione per chiunque ancora ritenesse che l’omosessualità non è un “diritto” e che l’unica famiglia è quella formata da un uomo, una donna e, preferibilmente, dei figli non comprati ma generati naturalmente o legalmente adottati.

Comunque, nel frattempo altre forme di persecuzione attendono i riottosi. Ne sa qualcosa Giancarlo Ricci, psicoterapeuta milanese con quaranta anni di esperienza alle spalle e autore di numerosi e apprezzati volumi scientifici. Il dottor Ricci è stato sottoposto a indagine disciplinare da parte dell’Ordine professionale degli Psicologi della Lombardia per aver difeso durante una trasmissione televisiva “la funzione essenziale del padre e della madre nella costituzione del soggetto”, in quanto ciò sarebbe stato “discriminatorio” nei confronti delle cosiddette “famiglie omosessuali”.

Proprio Giancarlo Ricci sarà ospite martedì prossimo (11 giugno) del giornalista e saggista Giuseppe Brienza a Radio Mater, nel programma Temi di Dottrina sociale della Chiesa, in onda dalle ore 17.30 alle 18.30. Titolo della puntata: “Il tempo della post-libertà.

La vicenda di questo coraggioso psicoterapeuta è in qualche modo esemplare dell’attuale “dittatura del relativismo”, secondo la nota definizione data da Papa Benedetto XVI. Ed è importante parlarne sia per vincere la tentazione dell’indifferenza sia per conoscere e approfondire il più possibile vicende come quelle di uomini seri e coraggiosi come il dottor Ricci, che oltretutto non è una vittima isolata. Ascoltiamo, dunque, se vogliamo cercare di conservare ancora un po’ di libertà sostanziale, per noi e soprattutto per i nostri figli. La trasmissione si può ascoltare anche in streaming dal sito www.radiomater.org.

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