Buonismo di stato

La Merkel cancella le aggressioni di Capodanno

Per ordine del governo tedesco, la polizia costretta a minimizzare le aggressioni di Colonia eliminando la parola "stupro" dai rapporti investigativi

Alessio Colzani
La Merkel cancella le aggressioni di Capodanno

La home page della Bild col rapporto della polizia sulle violenze di Capodanno. Foto ANSA

Incredibile in Germania: la polizia di Colonia è nella bufera dopo che si è diffusa la notizia secondo la quale il ministero dell'interno del Nord Reno-Westfalia avrebbe "suggerito" su indicazione della Cancelliera di minimizzare le aggressioni di Capodanno, eliminando dai rapporti la parola "stupro" nonostante le testimonianze di donne che avevano raccontato di essere state palpeggiate e penetrata con le dita da decine di uomini, in buona parte ubriachi di origine straniera. Il sovrintendente della polizia di in servizio quella notte ha infatti riferito alla commissione investigativa che il ministro dell'Interno avrebbe cercato di usare la propria posizione per influenzare le indagini. Di fronte alle proteste dell'ufficiale per quell'indebita ingerenza, il funzionario ministeriale si sarebbe difeso spiegando che l'ordine di cancellare quel rapporto sarebbe arrivato dallo stesso titolare del dicastero.

Non sarebbe la prima volta che le autorità tedesche vengono accusate di aver tentato di minimizzare le violenze della notte di San Silvestro, anche per evitare possibili speculazioni di stampo razzista contro gli aggressori di origine straniera, inoltre a marzo la polizia aveva già ammesso di aver mentito circa il numero di agenti in servizio durante la notte dell'ultimo dell'anno: gli uomini a disposizione erano solo 80, e non 140 come dichiarato in un primo momento. Ora sulle autorità della città di Colonia e del Land Nord Reno-Westfalia si sta concentrando un'altra bufera che non si dissiperà tanto rapidamente.

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