L'analisi politica

Soru, dimissioni a metà

L'ex Governatore PD parla di sentenza ingiusta e dice di non aver voluto frodare il fisco

Marco Dozio
Soru, dimissioni a metà

Foto ANSA

Quelle di Renato Soru, per ora, al solito, sono dimissioni a metà. Condannato a tre anni di reclusione per evasione fiscale, l’ex presidente della Regione Sardegna ha lasciato l’incarico di segretario del Pd sardo. Ma nel contempo mantiene saldamente la seggiola di europarlamentare. Non che abbia problemi di soldi il patron di Tiscali. Eppure anche in questo caso le dimissioni di un politico condannato in primo grado, per un reato grave e giustamente stigmatizzato soprattutto a sinistra, riguardano unicamente la carica simbolica e non retribuita.

Pare un gesto di cortesia, una piccola e superficiale dimissione per chetare le acque nella settimana funesta del Pd, per dire che una dimissione, purchessia, c’è stata. Perché allora non fare il contrario, dimettersi da europarlamentare e mantenere la carica di segretario regionale Pd, innocua per le casse pubbliche? Per i requisiti di moralità e trasparenza non è sufficiente una condanna in primo grado per aver evaso 2,6 milioni di euro?

Evidentemente no. Tant’è che Soru parla di “sentenza ingiusta” e ribadisce di “non aver mai voluto sottrarre soldi al Fisco. Ho dimostrato di aver investito su un progetto industriale, quello di Tiscali, e non sul volermi arricchire”. Il processo verte su un passaggio di denaro attraverso la società londinese Andalas, riconducibile allo stesso patron di Tiscali. Secondo l’accusa, Andalas nel 2004 avrebbe prestato 27 milioni alla Tiscali finance, che negli anni successivi avrebbe restituito parte del debito versando anche gli interessi alla Andalas. Denaro che non risulterebbe essere stato dichiarato al fisco britannico o italiano.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

"Bello Figo"? Rappresenta il sogno degli immigrati...
come james dean in gioventù bruciata

"Bello Figo"? Rappresenta il sogno degli immigrati...

Friburgo: rifugiato afghano stupra e uccide la figlia di un funzionario Ue
la vittima, volontaria di un centro accoglienza

Studentessa uccisa a Friburgo: era la figlia di un funzionario Ue


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU