Al comprensivo "Teresa Confalonieri"

Accoltellato da un compagno di scuola a Napoli, i genitori chiedono più controlli

Grande preoccupazione tra le famiglie che vorrebbero pattuglie della polizia municipale fuori dall'istituto e perquisizioni dei ragazzi all'ingresso

Redazione
Accoltellato da un compagno di scuola, i genitori chiedono più controlli

L'ingresso della scuola. Foto ANSA

Una pattuglia della polizia municipale all'esterno della scuola e controlli all'interno nelle classi: sono le richieste dei genitori degli studenti dell'Istituto comprensivo "Teresa Confalonieri" di Napoli dove giovedì 6 ottobre, a seguito di una rissa, una volta usciti da scuola, un ragazzino di 14 anni ha accoltellato un suo compagno di 15 anni. Il giorno dopo il fatto, all'orario di ingresso a scuola non si parlava d'altro. Tanti i capannelli di mamme e papà che discutevano dell'accaduto, che si interrogavano su come "proteggere" i loro figli.

"Se è il caso - ha detto una giovane mamma - i ragazzi devono essere perquisiti. Questa è una scuola ottima a livello di insegnamento, ma è inutile negare che siamo in un quartiere difficile". A preoccupare le famiglie è soprattutto il fatto che il ragazzo fosse armato a scuola. "Il fatto che sia venuto a scuola armato - ha evidenziato una mamma - significa che aveva l'intenzione di fare del male. Se invece di un coltello avesse avuto una pistola, sarebbe stata una carneficina". Secondo quanto raccontato da alcuni genitori, tra i due ragazzi già in passato c'erano stati momenti tesi che - come riferito - "erano risaputi. Si doveva intervenire prima - hanno affermato - non dopo che quasi ci è scappato il morto".

Grande preoccupazione tra le famiglie che, in alcuni casi, se la sono presa con la stampa che stazionava all'esterno del cancello. "Cosa c'è, il cinema?", hanno detto alcuni mentre altri hanno accusato i giornalisti di "farsi vedere solo in questi casi". Forte da parte delle famiglie l'appello agli organismi competenti affinché vigilino sulla zona della scuola. "Quello che è accaduto - ha detto un nonno, dopo aver accompagnato il nipotino alla scuola elementare - non doveva succedere, ma qui tutti i giorni ci sono tanti pericoli per i nostri bambini: auto e motorini che vengono contromano, tutti senza casco". Sconcerto è stato espresso da un insegnante di musica che si è detto "molto colpito".

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