Intervista al presidente del sindacato Feder.Ata

Il governo "assume" gli immigrati a scuola, beffa per gli italiani in attesa di un posto

La Fedeli ha aperto agli extracomunitari le già lunghissime graduatorie per bidelli e impiegati. I precari potranno essere scavalcati dagli stranieri, profughi compresi. Il sindacalista Mancuso: "In un momento di crisi così profonda, questa decisione è assurda"

Marco Dozio
Il governo "assume" gli immigrati a scuola, beffa per gli italiani in attesa di un posto

Foto ANSA

A proposito di guerra tra poveri, di concorrenza tra italiani e stranieri per acciuffare un posto di lavoro. Il governo PD dice a parole di volerla combattere, in realtà l’alimenta attraverso provvedimenti che inflazionano la domanda persino nel pubblico impiego. Un decreto del ministro Valeria Fedeli ha aperto agli extracomunitari le graduatorie di terza fascia per il personale amministrativo e ausiliario nelle scuole. Bidelli e impiegati precari potranno essere scavalcati dagli immigrati, in base alla decisione ministeriale che accoglie una richiesta dell’Unione europea. Immigrati comunitari, profughi e titolari di protezione sussidiaria o permesso di soggiorno contenderanno supplenze e posti fissi nel settore Ata agli italiani in attesa da anni e anni.

La denuncia arriva da Giuseppe Mancuso, presidente nazionale di Feder.Ata, sindacato del personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola: “In un momento di crisi così profonda, inserire gli extracomunitari in graduatorie già lunghissime è assurdo- spiega al Populista - Milioni di italiani che hanno fatto domanda e sono in attesa di una chiamata potrebbero essere scavalcati. È un problema di sopravvivenza dei nostri connazionali. Al di là dei titoli equivalenti o meno, molti immigrati non sanno nemmeno cosa significhi lavorare nel pubblico impiego, mentre in quelle graduatorie languono italiani che hanno maturato professionalità ed esperienza sul campo. Chi ci governa si rende conto che le persone impiegate in segreteria devono avere un minimo di contezza di cosa significhi lavorare in segreteria? O nel caso dei collaboratori scolastici cosa significhi stare all’interno di una scuola?”.

Il sindacalista attacca un governo appiattito sulle posizioni di Bruxelles: “Il giochino ormai lo conosciamo: diamo retta all’Ue solo quando conviene al politico di turno. Mentre si ignorano le raccomandazioni europee per esempio in tema di stipendi, che in Italia restano inferiori rispetto ai Paesi paragonabili al nostro: come se non bastasse, il personale Ata della scuola riceve le retribuzioni più basse all’interno dell’intero comparto del pubblico impiego. Una vergogna”.

Per Mancuso esiste anche un problema politico che riguarda la teorica controparte dell’esecutivo, ovvero i sindacati della cosiddetta triplice: “Cgil, Cisl e Uil su questa vicenda non muoveranno un dito. Anzi, sono parte in causa poiché guadagnano, legittimamente, anche attraverso il disbrigo delle pratiche per il permesso di soggiorno. Per loro è il discorso è politico, non entrano nel merito di quanto possa essere ingiusto e dannoso un decreto come questo”.

Difficile in un contesto simile opporsi al provvedimento: “Facciamo il possibile. La verità è che la scuola sta sprofondando e decisioni miopi come questa non fanno che peggiorare la situazione. In Italia non esiste stato di diritto, il cosiddetto diritto acquisito vale solo per lorsignori: basti pensare che il governo Monti ha tagliato 250 euro netti al mese su uno stipendio di 1250 euro per fare cassa, mentre i politici continuano a non tagliare vitalizi e privilegi che li riguardano. Viviamo in un Paese allo sfascio”.


Lettera di Feder.Ata al ministro Fedeli 

 




Giuseppe Mancuso Feder.Ata

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Gli immigrati appena sbarcati si pappano anche il bonus bebè
Avanti, in Italia ci sono soldi per tutti

Gli immigrati appena sbarcati si pappano anche il bonus bebè


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU