Paura dei populisti?

L'ONU insulta chi dice no all'invasione: Trump e Wilders "demagoghi fantasisti"

Commentando l'attacco delle Nazioni Unite contro il governo francese, reo di aver messo fuorilegge burka e burkini, Salvini disse: "Ente inutile e complice"

Redazione
L'Onu insulta Trump e Wilders: "demagoghi fantasisti" perché dicono no all'invasione

Il commissario ONU Zeid Ra'ad Al Hussein. Foto ANSA

La sconfitta di Angela Merkel nelle elezioni regionali tedesche e la generale avanzata dei movimenti cosiddetti "populisti" in tutto il mondo, dall'Europa agli Stati uniti, ha causato un corto circuito tra coloro che propagandano il buonismo e l'accoglienza. Tutti i commentatori concordano sul fatto che la batosta subita dalla Cancelliera è dovuta soprattutto alla sua scellerata politica delle "porte aperte" ai clandestini, che ha provocato una reazione da parte dei cittadini che non se la sentono di venire invasi.

L'Organizzazione delle Nazioni Unite alla fine di agosto era intervenuta nel dibattito francese su burka e burkini, attaccando il governo Valls che aveva messo al bando quegli strumenti di oppressione delle donne, perché a suo dire tale decisione discriminava i musulmani. In tale occasione, il leader leghista Matteo Salvini era intervenuto commentando così: "Dimostrazione che l'ONU è un ente inutile, complice dell'invasione". La conferma alle parole di Salvini è arrivata martedì 6 settembre, in modo chiaro ed inequivocabile.

Parlando dal suo comodo ufficio all'Aja, nel palazzo di vetro dell'ONU, l'Alto commissario per i diritti umani, Zeid Ra'ad al-Hussein, ha infatti pensato bene di insultare due politici dal crescente consenso, come l'americano Donald Trump e l'olandese Geert Wilders, solo perché osano opporsi all'invasione dei loro Paesi. "Fantasisti" della politica, potenzialmente in grado di scatenare "colossale violenza" con i loro toni demagogici, fatti di "mezze verità, manipolazione e paura": queste le parole utilizzate.

Il musulmano Zeid ha affermato di avere il ruolo di "difendere e promuovere i diritti umani di ogni individuo, ovunque" chiedendo agli elettori del mondo di respingere i "populisti bigotti". Si è detto "arrabbiato" per il leader anti-Islam e anti-immigrati Wilders, per le sue "bugie, mezze verità, manipolazioni" e perché "fa leva sulla paura". A Wilders, Zeid ha accomunato il candidato repubblicano alla Casa Bianca Trump, il primo ministro ungherese Viktor Orban, la leader del Front National Marine Le Pen e il leader dell'Ukip britannico, Nigel Farage.

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