Tentò di rapire una bambina

Il ministro Alfano: "Abbiamo espulso l'indiano". Tutti i retroscena

L'avvocato di Ram Lubhay però fornisce una versione differente: "Aveva un permesso di soggiorno per motivi di lavoro, poi gli è scaduto e per questo è stato mandato via"

Fabio Cantarella
Il ministro Alfano: "abbiamo espulso l'indiano autore dei fatti"

Il ministro dell’Interno, ma di fatto dell’Invasione, Angelino Alfano ha reso nota l'espulsione eseguita a carico del cittadino indiano Ram Lubhay, noto alle cronache per il tentato sequestro, neanche un mese addietro, di una bambina sulla spiaggia di Scoglitti in provincia di Ragusa.

Il legale dell'indiano fornisce però una versione completamente differente sui motivi del riaccompagnamento nel suo paese: “Avevo impugnato l’espulsione, ma l’udienza ci sarà a fine settembre”, ha affermato l’avvocato Biagio Giudice. “Lui non voleva lasciare il Paese, ma voleva rimanere da regolare. Va ricordato che il mio cliente non è entrato in Italia in maniera illegale, ma con un permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Poi gli è scaduto e per questo è stato mandato via, non per il caso del presunto tentato rapimento. Si è sgonfiata la vicenda, aspettiamo la decisione della Procura”, conclude l'avvocato Biagio Giudice.

Il caso aveva aperto uno scontro tra la procura di Ragusa, che non ha convalidato il fermo ritenendo che non ci fossero le condizioni, e il ministero, che ha inviato un'ispezione dopo la sollevazione dei social network e di molti esponenti politici di destra. Recentemente il procuratore generale di Ragusa, Carmelo Petralia, ha ribadito che "l'indiano non voleva rapire la bambina", ma l'ha presa in braccio mentre era in stato di ebbrezza e non ha tentato la fuga, così come invece era emerso in un primo momento.

Sul caso va affrontata una questione non secondaria. Tra spese legali a carico delle casse pubbliche (non sappiamo se sia questo il caso, ma di regola gli stranieri si dichiarano non abbienti e chiedono l'ammissione al gratuito patrocinio), agenti impegnati e distolti da altre delicate funzioni, magistrati occupati dalla vicenda giudiziaria, altrettanto cancellieri e notificatori, somme necessarie alle operazioni di rimpatrio: oltre al rischio corso dalla piccola, in termini economici quanto è costato ai cittadini italiani tutto ciò?

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