Rese note le lettere dei soldati del Reich

Cara Germania, ti scrivo

Il Museo di Berlino ha reso note le lettere che i militari tedeschi spedivano a casa durante la Seconda Guerra Mondiale. Ne emerge il ritratto di una Germania assai meno eroica e gloriosa dell'immagine propagandistica ufficiale

Redazione
Cara Germania, ti scrivo

Foto ANSA

Pubblicata la corrispondenza dei soldati germanici dal fronte del secondo conflitto mondiale: il meglio ed il peggio dell'animo umano

La selezione di lettere scritte dai soldati tedeschi durante la Seconda guerra mondiale conservate nel Museo della Comunicazione di Berlino è oggi un libro, dallo straordinario valore storico, perché rappresenta una testimonianza immediata del conflitto da parte di chi l’ha quotidianamente vissuto, su tutti i fronti, dall’invasione della Polonia fino alla caduta di Berlino. I diciassette milioni di soldati della Wehrmacht, infatti, non hanno mai cessato di scrivere alle loro famiglie nel corso di tutta la guerra, dall’esaltazione delle iniziali vittorie folgoranti fino alla disperazione della sconfitta finale. Se le lettere scritte durante la campagna di Francia del 1940 o all’inizio dell’operazione Barbarossa sono in genere piene di speranza nei confronti della nuova Grande Germania incarnata nel Terzo Reich, quelle successive, scritte durante l’assedio di Stalingrado e lo sbarco alleato in Normandia, si fanno via via più pessimiste.

Una pagina dopo l’altra, il lettore assiste alle disillusioni dei soldati, alla stanchezza di fronte alla brutalità della guerra, al degrado delle condizioni fisiche e psichiche. Ma poiché questi uomini sono gli alfieri del nazismo in guerra, leggiamo anche la fede esaltata nei confronti della Germania hitleriana, la partecipazione ai massacri delle popolazioni civili e la forza dell’ideologia nazionalsocialista nelle truppe del Terzo Reich. Per la prima volta, attraverso lettere scritte ai famigliari, comprendiamo cosa veramente pensavano e credevano i soldati dell’esercito tedesco. Un quadro rivelatore e inedito.

Il volume si intitola Lettere dei soldati della Wehrmacht ed è pubblicato da Corbaccio. L’autrice è Marie Moutier, storica, specializzata sul Terzo Reich e in particolare sulla Wehrmacht. Per prima ha potuto accedere ai dossier personali e quindi al patrimonio di più di sedicimila lettere dei soldati dell’estercito tedesco, conservati presso il Deutsche Dienststelle, il Museo della Comunicazione di Berlino.

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