Neppure dopo una condanna a 18 mesi

Pusher marocchino: i sette figli lo salvano dall'espulsione

E' il Tar di Venezia a motivare la propria decisione di non cacciare via dal suolo nazionale lo spacciatore nordafricano, ritenendo il provvedimento emesso dalla questura "privo di adeguata motivazione"

Ismaele Rognoni
Tribunali intasati dai ricorsi degli immigrati ai quali viene negato asilo

Foto ANSA

Un cinquantenne marocchino, dopo aver ricevuto una condanna a 18 mesi di reclusione per spaccio di droga nel 2015, ha più volte provato ad ottenere il permesso di soggiorno, fornendo anche documentazione falsa, invano. 

Tuttavia, dopo che il permesso gli è stato ancora negato nel 2017, il suo avvocato ha presentato ricorso al Tar appellandosi al fatto che il nordafricano sia padre di sette figli. Incredibilmente il Tar di Venezia ha bocciato il provvedimento emesso dalla questura ritenendolo "privo di adeguata motivazione". Pertanto il pusher extracomunitario non sarà espulso dall'Italia e potrà rimanere all'interno del nostro Paese continuando a sguazzare nell'illegalità.

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