Tragica notte a Castelcovati

87enne violentata nel Bresciano da un rumeno. La Lega: "Castrazione chimica"

Sorpresa nel sonno dallo straniero, l'anziana è stata costretta a subire un rapporto sessuale e poi minacciata di morte se avesse riferito quanto accaduto

Redazione
87enne violentata nel Bresciano da un rumeno che le punta un coltello alla gola

Foto ANSA

Nella notte tra sabato 1 e domenica 2 ottobre un 32enne di origini rumene, residente a Castelcovati in provincia di Brescia, si è introdotto nella casa di un'anziana vicina di casa 87enne. L'uomo avrebbe preso in cucina un grosso coltello, recandosi poi nella camera da letto della vittima che in quel momento stava dormendo. Lui le avebbe tappato la bocca con una mano, e sotto minaccia dell'arma l'avrebbe costretta a subire un rapporto sessuale. Prima di fuggire avrebbe minacciato di morte l'anziana "per non fare una brutta fine" qualora avesse riferito ad altri quanto accaduto, ma lei il giorno successivo ha trovato il coraggio di denunciare la violenza subita.

La signora, che a quanto pare aveva dimenticato di chiudere a chiave la porta d'ingresso che dà sulle scale, martedì 4 ottobre si è recata dai carabinieri di Chiari raccontando in lacrime quanto accaduto. "Se parli a qualcuno muori" le avrebbe intimato lo stupratore. Un certificato medico ha confermato la violenza, e grazie alle indicazioni fornite dalla donna, che vive da sola nell'appartamento teatro della notte da incubo, i militari dell'Arma hanno potuto avviare le indagini indirizzandole con precisione verso il presunto responsabile.

Nel giro di poche ore il 32enne è stato individuato, anche se si era reso irreperibile trasferendosi a casa di uno zio in provincia di Bergamo. I successivi rilievi eseguiti a casa della vittima con l'ausilio della sezione investigazioni scientifiche del nucleo investigativo del Comando Provinciale di Brescia, hanno permesso di rinvenire il coltello utilizzato dall'aggressore, posto sotto sequestro, nonché alcune tracce biologiche repertate per la successiva comparazione con il profilo genetico dell'uomo. I carabinieri hanno quindi fermato il rumeno, su decreto del sostituto procuratore Ambrogio Cassiani. L'uomo è accusato di violenza sessuale aggravata, lesioni personali e minacce.

"Non merita nemmeno di essere definito una bestia". Questo il commento di Simona Bordonali, assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione della Regione Lombardia. "Basta attese, anche in Italia bisogna introdurre la castrazione chimica per gli stupratori e per i pedofili, che esiste già in diversi Paesi civili in tutto il mondo. Stupri e atti di pedofilia sono crimini insopportabili. Chi li commette deve essere messo nelle condizioni di non poterlo più fare" ha aggiunto la Bordonali. "La giustizia - ha concluso - farà il proprio corso, ma i dettagli di questo episodio sono atroci. Ora basta chiacchiere, è tempo che il legislatore agisca".

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