Paura negli Usa, emergenza in tre Stati

L'uragano Matthew mette in ginocchio Haiti, si temono migliaia di morti

Il bilancio provvisorio conta 842 vittime, ma i numeri sembrano destinati a crescere. Gli italiani dispersi chiamano a casa: stanno tutti bene

Redazione
L'uragano Matthew mette in ginocchio Haiti, si temono migliaia di morti

Danni causati dall'uragano ad Haiti. Foto ANSA

Matthew lambisce la Florida ma spaventa ancora gli Stati Uniti. Mentre la conta dei morti ad Haiti sembra inarrestabile: passato l'uragano, diventa sempre più chiaro lo scenario di devastazione lasciato sull'isola. L'ultimo bilancio risalente alla serata di venerdì 7 ottobre è di 842 morti, ma i numeri sembrano drammaticamente destinati a crescere di ora in ora, con le autorità locali che temono migliaia di vittime perché alcune delle aree più colpite dalla tempesta sono ancora irraggiungibili per i soccorritori.


Gli operatori umanitari raccontano un Paese in ginocchio, alle prese con la più grave crisi umanitaria dai tempi del terremoto del 2010. Il presidente USA Barack Obama si è rivolto ai residenti delle zone degli Stati Uniti interessate dall'uragano e ha quasi implorato loro di evacuare laddove richiesto dalle autorità. "C'è il rischio che l'uragano si rafforzi", ha detto, "e il pericolo maggiore ora sono le inondazioni. Non è finita".

Nel frattempo c'è stata la prima vittima in Florida. Si tratta di una donna di 58 anni morta nella notte tra giovedì e venerdì per arresto cardiaco: i soccorsi non sono arrivati per il maltempo. Anche se per ora è stato scongiurato l'impatto diretto sul sud della Florida ed è tornato di 'categoria 3', Matthew prosegue la sua corsa verso nord, mentre il Sunshine State è alle prese con le inondazioni.


Il rischio maggiore in queste ore è per Jacksonville, dove alcune zone sono già state allagate. Quasi un milione di abitazioni sono rimaste senza energia elettrica e circa 4.500 voli sono stati cancellati nei tre Stati interessati dal percorso dell'uragano: oltre alla Florida, la Georgia e la South Carolina. In quest'ultima, spiegano gli esperti, il livello delle acque potrebbe salire di oltre 3 metri e mezzo nelle prossime ore.

Stanno bene i tre cuneesi impegnati in una missione ad Haiti, nella zona più colpita dall'uragano Matthew. Massimo Miraglio, padre camilliano di 51 anni originario di Borgo San Dalmazzo, ha chiamato la madre per rassicurarla. "Sta bene e stanno bene anche i due volontari che da inizio settembre l'hanno raggiunto ad Haiti", ha detto all'Ansa la madre del religioso, Silvia Beltrando. "Le comunicazioni non funzionavano. La cittadina di Jeremie è andata completamente distrutta, e anche l'ospedale in muratura che stanno costruendo ha avuto molti danni".


Padre Massimo vive a Jeremie, nel sud di Haiti, da dieci anni e sta costruendo un centro ospedaliero per la cura di lesioni cutanee. A inizio settembre era stato raggiunto da due volontari cuneesi: Renato Gastaldi, 68 anni di Chiusa Pesio, e Giamberto Viara, 62 anni di Pianfei.

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