Polemiche sulla sicurezza

Parigi, ricercata una jihadista 19enne per il fallito attentato davanti a Notre Dame

Si tratta della figlia del proprietario della vettura: aveva tentato di andare a combattere in Siria. Entrambi sono schedati dai servizi segreti come pericolosi

Redazione
Parigi, fallito attentato a Notre Dame: ricercata una jihadista 19enne

Controlli davanti a Notre Dame. Foto ANSA

Proseguono le indagini sul ritrovamento dell'automobile con sette bombole di gas nei pressi della cattedrale di Notre Dame, a Parigi. Nella serata di mercoledì 7 settembre sono state fermate altre due persone, a Montargis: la coppia è stata interrogata dalla polizia anti-terrorismo della capitale. Durante la giornata erano già stati fermati un uomo di 34 anni e la sua compagna di 29 mentre prosegue la caccia alla principale ricercata: una 19enne islamica radicalizzata, figlia del proprietario della Peugeot. Sia lei che il padre sono schedati dai servizi segreti come elementi pericolosi e lei avrebbe tentato più volte di partire per la Siria.

Il padre avrebbe raccontato agli investigatori che la figlia aveva preso l'automobile dicendo di voler andare da un'amica, ma da allora non era più tornata. Nell'auto ritrovata presso la cattedrale c'erano, oltre alle bombole di gas, anche alcuni bidoni di gasolio stipati nel baule. I primi due fermi sono stati eseguiti martedì in un'area di parcheggio autostradale del sud della Francia, nei pressi di Orange, mentre la seconda coppia è stata fermata nella serata di mercoledì nel dipartimento del Loiret, a sud di Parigi. Almeno una delle due coppie era "ben nota" all'antiterrorismo per forti simpatie con gli ambienti islamisti radicali.

Divampano ancora una volta le polemiche sulla sicurezza, alimentate dai ritardi nel ritrovamento dell'auto: nonostante la Francia sia "più che mai sotto attacco", come ha ripetuto il premier Manuel Valls, la macchina ha sostato per due ore a Rue de la Bucherie prima che venisse segnalata malgrado fosse in divieto di sosta e fosse priva di targa a due passi da obiettivi sensibili come la cattedrale di Notre Dame e la Prefettura. Il titolare del bar Le Petit Pont che ha allertato il commissariato ha raccontato che ha dovuto aspettare diverse ore prima dell'intervento della pattuglia di agenti.

Il libretto in arabo che era nell'abitacolo è in corso di traduzione e la procura anti-terrorismo della capitale francese ha aperto un'inchiesta per associazione a delinquere per crimini terroristici. L'ipotesi più accreditata è che fosse in corso di preparazione un attentato, ma qualcosa sia fortunatamente andato storto. Il ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve ha ricordato che solo nel mese di agosto sarebbero stati sventati tre possibili attacchi. A maggio in un'audizione davanti all'Assemblea nazionale Patrick Calvar, direttore generale della sicurezza interiore (Dgsi), si era detto "persuaso" che l'Isis "passerà alla fase delle auto bomba e degli ordigni esplosivi".

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