Cosa dicono i buonisti?

Svezia e Milano, "profughi" che dovevano essere espulsi. Salvini: "Blindare i confini"

L'attentatore era un richiedente asilo la cui domanda era stata respinta. L'accoltellatore, sbarcato a Lampedusa, era stato arrestato cinque volte

Redazione
Svezia e Milano, due "profughi" che andavano espulsi. Salvini: "Blindare i confini"

L'attentatore uzbeko che ha provocato la strage venerdì a Stoccolma era un richiedente asilo, la cui domanda era stata respinta. Il capo della polizia, Jonas Hysing, ha fatto sapere domenica nel corso di una conferenza stampa che l'uomo aveva richiesto ma non ottenuto il permesso di residenza permanente in Svezia, ed era ricercato per essere espulso. Aveva presentato domanda di permesso di soggiorno nel 2014 e tale richiesta era stata respinta nel giugno del 2016. "Sappiamo che ha mostrato interesse per organizzazioni estremiste come l'Isis", ha aggiunto Hysing, rivelando inoltre che altre 5 persone sono state fermate in relazione all'attacco di venerdì, mentre 500 sono state interrogate.

L'islamico di 39 anni, padre di tre figli, è stato catturato la sera dell'attacco a Märsta, piccola città a 40 chilometri a nord di Stoccolma e deve adesso rispondere all'accusa di "omicidio con carattere terroristico". Nella cabina del camion, che era stato sottratto ad un addetto alle consegne poco prima di venire utilizzato per effettuare la strage, è stata rinvenuta una bomba artigianale che il terrorista aveva cercato senza successo di far detonare. Sono state intanto identificate le quattro vittime dell'attacco: si tratta di due cittadini svedesi, un britannico e una donna belga. Aggiornato a 15 il bilancio dei feriti: per 4 di loro, tra i quali un bambino, le condizioni restano critiche.

Identificato anche l'africano che sabato ha minacciato i poliziotti con due coltelli a Milano: sbarcato a Lampedusa nel 2013 senza documenti, venne arrestato per spaccio a Roma nel 2014. Fermato cinque volte ma sempre senza documenti, l'ultima nel pomeriggio del 6 aprile per ricettazione: aveva in tasca la tessera sanitaria di un uomo al quale era stato rubato il portafogli. La sua nazionalità potrebbe essere senegalese o gambiana, la sua età sembra intorno ai 20 anni, di sicuro c'è solo che oltre ad essere un delinquente abituale è anche uno spacciatore e consumatore di cocaina, e non avrebbe dovuto trovarsi in Italia così come l'uzbeko non avrebbe dovuto essere in Svezia.

Matteo Salvini ha commentato, mettendole in relazione, sia la notizia della mancata espulsione del responsabile dell'attacco terroristico nella capitale svedese che quella dell'africano dall'identità incerta che il giorno seguente ha minacciato i poliziotti con un coltello a Milano: "L'attentatore di Stoccolma è un 'profugo' che doveva essere espulso. L'accoltellatore di Milano - ha scritto il leader leghista su Facebook - è sbarcato a Lampedusa ed è stato già arrestato cinque volte. Che dicono Boldrini, Renzi, Alfano, Roberto Saviano, Saverio Tommasi, Selvaggia Lucarelli e buonisti vari??? Blindare i confini e bloccare gli sbarchi, con ogni mezzo. Il resto è complicità".

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