Germania: violenza politica e sottili distinguo

La procura di Brema smentisce il pestaggio del deputato AfD Frank Magnitz

Sarebbe stata una rapina e, il leader sovranista, non sarebbe stato colpito da un oggetto contundente, bensì “spinto fino alla caduta”. Il tweet di Matteo Salvini: “Che violenza infame e bestiale. Un abbraccio a Frank e alla sua famiglia, spero che i vigliacchi aggressori marciscano in galera”

Giuseppe Brienza
La procura di Brema smentisce il pestaggio del deputato AfD Frank Magnitz

Il deputato del partito sovranista tedesco Alternative für Deutschland (AfD) Frank Magnitz

Nella serata di lunedì il deputato del partito sovranista tedesco Alternative für Deutschland (AfD) Frank Magnitz è stato aggredito da tre persone incappucciate a Brema. Dopo l’aggressione gli autori sono fuggiti. Due artigiani l’hanno scoperto che giaceva a terra e hanno chiamato un’ambulanza. Sebbene Magnitz avesse ricevuto occasionalmente minacce in passato, queste erano sempre state sottovalutate e non considerate particolarmente pericolose.

Tutto quanto sopra lo sappiamo perché le notizie e la sua foto, pubblicata dalla dirigenza dell’AfD che lo ritrae privo di conoscenza sul letto dell’ospedale con il voto insanguinato e tumefatto ed un taglio lungo e profondo sulla fronte, ha fatto giro della Rete. I media italiani non si sono occupati della vicenda fino ad oggi, quando hanno deciso di riprendere la notizia per informare che la Procura di Brema, a 48 ore dall’evento, ha rettificato la ricostruzione diffusa nell’immediato sia dalla polizia locale sia dall’AfD, secondo la quale il deputato era stato aggredito per motivi politici e con un oggetto contundente. La Procura ha escluso quindi la possibilità che Magnitz sia stato colpito con un oggetto contundente.

Dopo aver analizzato le riprese dalle telecamere di sorveglianza (pare comunque che il filmato non sia stato pubblicato né reso disponibile alle Tv), "presumiamo che le ferite siano da attribuire alla caduta", ha reso noto oggi il portavoce della Procura Frank Passade. In base alle immagini, tre uomini lo avrebbero spinto da dietro e per effetto della spinta Magnitz è caduto di faccia.

Il deputato tedesco, uscito in mattinata dall'ospedale, non ricorda nulla dell'accaduto ma, secondo il quotidiano Bild, ha dichiarato che “potrebbe essersi trattato anche di un caso di rapina”.

Anche esponenti molto vicini alla Cancelliera Angela Merkel, subito dopo l’atto di violenza, l’avevano condannato quale “brutale attacco” (è quanto scritto per esempio martedì su Twitter dal portavoce del governo federale Steffen Seibert).

La ex leader dell’AfD Alice Weidel ha dichiarato di essere rimasta scioccata dal “gesto disgustoso subito da Magnitz, la ragione del quale si deve rinvenire “soprattutto nell’incitamento quotidiano contro l’AfD, che avviene attraverso i media e da parte dei politici dei vecchi partiti”. In una dichiarazione congiunta, Weidel e il leader dell’AfD Alexander Gauland hanno sottolineato che l’aggressione contro Magnitz ha creato un “clima di paura” e sta mettendo a rischio la democrazia in Germania. Matteo Salvini ha commentato stamane l’episodio su Twitter con queste parole: “Che violenza infame e bestiale. Un abbraccio a Frank e alla sua famiglia, spero che i vigliacchi aggressori marciscano in galera.

Secondo alcune stime del 2017 rese note dagli organi nazionali di sicurezza, sarebbero circa 9.000 gli “estremisti violenti di sinistra” che attualmente operano e sono liberi in Germania.

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