Invasione di sinti a Trento

Funerale da eroe per il nomade morto durante uno scippo. I cittadini: vergogna!

Il rom celebrato come un caduto in guerra che difendeva la sua patria: cori, musica, ubriachi, scontri, disagi, striscioni e scorta di vigili e polizia

Redazione
Funerale da eroe per il rom morto fuggendo dopo uno scippo. I cittadini: vergogna!

Lo striscione ai funerali del rom. Da lavocedeltrentino.it

Armando Held, rom di 52 anni, è morto in un incidente stradale a Trento per proteggere il bottino di un furto: si trovava a bordo del suo scooter, mentre tentava di fuggire alla donna di 65 anni che aveva appena scippato. La vittima, ferma nella sua auto nel parcheggio di un centro commerciale, non è stata a guardare mentre quell'uomo le portava via la borsetta e si è lanciata alla caccia, risultata poi fatale per il nomade. Il 52enne ha urtato un tombino sporgente e ha perso l'equilibrio, finendo violentemente contro un cancello di ferro; la donna ha dichiarato di aver solo suonato ripetutamente il clacson per riavere ciò che le era stato portato via. Martedì 7 giugno, in occasione di funerali, intorno alle 13.15, circa 500 sinti hanno invaso la città e si sono verificati scontri fra i sinti e i giornalisti presenti, che secondo la comunità nomade sarebbero mancati di rispetto alla salma. Solo all'ultimo momento è stato negato l'uso dell'elicottero per gettare i petali di rosa come d'abitudine e tradizione dei sinti, che avevano anche chiesto in alternativa all'elicottero di poter utilizzare un ultraleggero, ma anche quest'ultima richiesta è stata negata. Il no per l'uso dei veicoli ha innervosito molto tutti i sinti presenti. A metà della funzione è spuntato persino uno striscione in mezzo alla chiesa con scritto "Sei il numero uno", rivolto ad Armando Held.

Fuori dalla chiesa macchinone enormi (la più modesta era una BMW X5) molte delle quali parcheggiate male e in divieto di sosta; notevole lo schieramento di forze dell'ordine, degne di un funerale di un capo di stato. Il tutto è parso surreale, con i vigili urbani tenuti in ostaggio da capobanda sinti ubriachi che sventolavano bottiglie di birra in mano e dettavano le loro condizioni. I funerali sono stati celebrati in forma cristiana dal parroco di San Giuseppe e sono durati circa un'ora. Dentro la chiesa i presenti si sono presentati con bottiglie di birra e di champagne ed hanno suonato le chitarre per festeggiare Armando Held; all'uscita del feretro il corteo è cominciato a confluire verso il cimitero di Trento attraverso Via Giusti che è stata bloccata in tutte e due i sensi di marcia: il traffico è rimasto paralizzato per circa un'ora. Notevoli i disagi da parte dei cittadini presenti sugli autobus; se ne sono contati circa una quindicina fermi in fila indiana; imbufaliti i conducenti delle autovetture che hanno dovuto rimanere fermi fino all'entrata del corteo nel cimitero comunale. Peraltro la sfortuna ha voluto che nello stesso momento si stessero celebrando i funerali di un pakistano, e questo ha creato ulteriori disagi. Il corteo era scortato da due motociclette della polizia locale, una pattuglia dei carabinieri e una pantera della questura. Chiudeva il corteo il furgone della polizia penitenziaria, infatti alcuni sinti erano in stato di arresto; a loro è stato concesso un permesso speciale per assistere ai funerali.

I commenti dei molti passanti e curiosi, raccolti dalla Voce del Trentino, non sono stati teneri nei confronti dei sinti e soprattutto dell'amministrazione comunale che ha permesso il corteo e la conseguente serie di disagi: "Ma se muore un trentino - si chiedeva un passante - avrà diritto ad un funerale così, chiuderanno il traffico?". Molti i commenti negativi sul funerale che è sembrato per tutti, una celebrazione sopra le righe, di una persona importante, un vero benefattore della nostra comunità, e non certo quella di un pluri pregiudicato. Non sono mancati numerosi commenti ironici nei confronti del sindaco, additato come responsabile della situazione paradossale creata dal funerale. Arrivano anche i primi commenti dal mondo politico: "Oggi si sono svolti i funerali e dalle prime notizie che abbiamo parrebbe che i disagi al traffico per la città di Trento siano non indifferenti. Noi abbiamo tutto il rispetto di come si svolge il rito funebre. Auspichiamo comunque che tutte le leggi e i regolamenti siano stati rispettati nella giornata odierna, così come vengono rispettati nella gran parte dei funerali che si svolgono in una situazione normale nella città di Trento"- ha affermato Maurizio Fugatti, segretario della Lega Nord Trentino.

"Ieri si sono svolti i funerali del sinto purtroppo deceduto nell'incidente di Centa, dopo aver messo a segno un furto a danno di un'automobilista, e dalle notizie parrebbe che i disagi alla circolazione stradale nella zona di Trento adiacente alla cerimonia - dichiara Fugatti - siano stati notevoli (una quindicina di autobus fermi in fila indiana e numerose autovetture che hanno dovuto rimanere fermi fino all'entrata del corteo nel cimitero comunale). Nonostante sia indiscutibile la necessità di portare rispetto per svolgimento di un rito funebre, purtroppo riteniamo significativo e quantomeno 'inopportuno' che all'interno di un luogo di culto cristiano i presenti alla cerimonia (sinti provenienti da tutto il nord Italia) si siano presentati con bottiglie di birra e di champagne, suonando le chitarre per festeggiare ed omaggiare Armando Held. Considerato poi - prosegue il segretario leghista - che ad un certo punto in chiesa, nel corso della cerimonia, sarebbe apparso uno striscione rivolto al defunto con scritto 'sei il numero uno', riteniamo la comunità sinta abbia avuto in generale un atteggiamento 'irrispettoso ed sfrontato' per dare l'ultimo saluto ad un suo membro, che non può certo essere visto come un simbolo di 'moralità e legalità' da seguire, considerato che lo stesso è deceduto (tragicamente, continuiamo a sottolineare) dopo aver messo a segno un furto ai danni di un'automobilista. Automobilista - conclude Fugatti - che ora comunque, va ricordato, rischia l'accusa di omicidio stradale colposo per il fatto di avere provato a difendersi e a riprendersi la borsa che le era stata sottratta". La procura di Trento ha infatti aperto un fascicolo sull'incidente mortale e iscritto nel registro degli indagati la sessantacinquenne americana che si era messa all'inseguimento dello scooter su cui sedeva Armando Held per il reato di omicidio stradale.

LIBERA LA BESTIA CHE C'È IN TE!

Contribuisci anche tu alla sezione LIVE NEWS, inviandoci un video, una foto o un articolo!

partecipa inviandoci i tuoi:

Matite indelebili, a Rivarolo parte la denuncia
Milano, mignotte "China" addio
giro di vite sui bordelli cinesi

Milano, mignotte "China" addio


MC S.R.L.
sede legale: via angelo maj, 24 - 24121 Bergamo
C.f./P.IVA: 04061980167 - R.E.A.: BG-431792
Email: INFO@ILPOPULISTA.IT

direttore: alessandro morelli
condirettore: matteo salvini

ILPOPULISTA.IT È UNA TESTATA TELEMATICA REGISTRATA PRESSO IL TRIBUNALE DI MILANO, N. 121 DEL 27/04/2015

per i tuoi annunci: PUBBLICITA@MC-SRL.EU