LA RINASCITA DELL'ARABA FENICE

Juve, dopo la debacle di Cardiff si volta pagina. Allegri resta e mette il turbo al calciomercato

La storia tra Allegri e la Juventus continua. E smania di lieto fine. Serve però un vero cambiamento per rivendicare la Champions League. Vietato provarci, l'imperativo nella prossima stagione è vincerla

Elena Salvarezza
Juve, dopo la debacle di Cardiff si volta pagina. Allegri firma fino al 2020 e mette il turbo al calciomercato

© LaPresse

Massimiliano Allegri resta alla Juventus. Tre scudetti consecutivi, tre Coppe Italia di fila, una Supercoppa Italiana e due finali di Champions League, non hanno placato la sua sete di vittoria.
"Felice di proseguire il percorso insieme: costruiamo le fondamenta per riprovarci", è il tweet senza sfumature del tecnico livornese, successivo alla firma del contratto avvenuta nella sede torinese del club.
La notizia aleggiava nell'aria, ma a renderla ufficiale è stata proprio la società bianconera attraverso un comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi. Si parla di 8 milioni di adeguamento economico, per un contratto con la Juventus che durerà fino al 2020, oltre la scadenza del precedente prefissata nel 2018.


Allegri e la Juve sono cresciute, e lo hanno fatto insieme. Un matrimonio, il loro, che in tre stagioni si è ampiamente consolidato ed ha permesso alla squadra di diventare agguerrita, coraggiosa, confondente.
Ma a Mister Allegri non basta sedere sulla panchina più corteggiata d'Italia e guarda già al futuro. Anzi deve farlo. L'imperativo è quanto mai unico. Rinforzare le fasce e soprattutto una difesa che, presa in contropiede, ha mostrato in più d'una occasione i suoi punti deboli. L'ultima, durante la finale di Champions League giocata a Cardiff contro il Real Madrid. Serve un cambiamento profondo nella rosa dei giocatori per voltare finalmente pagina e aggiornare la leggenda della squadra.

E la Juve ha già sondato il terreno e messo il turbo nelle operazioni di calciomercato. Nel mirino della squadra campione d'Italia, De Vrij, Tolisso, Angel Di Maria e Douglas Costa. Calciatori di assoluta qualità. Ma Mister Allegri spinge soprattutto la dirigenza bianconera per l'acquisto di De Sciglio, suo pupillo quando allenava le file del Milan. Certo è che Paulo Dybala e Leonardo Bonucci, sebbene siano oggetto del desiderio da parte di molti club, non diranno addio alla Juventus. E proveranno ancora a vincere con la stessa maglia che fino ad oggi ha saputo regalargli enormi soddisfazioni.



I motori sono accesi, anzi, non sono mai stati spenti dopo il rammarico del 3 giugno. Una data che la Juve non vuole assolutamente cancellare, ma al contrario ripartire da questa sconfitta per diventare inarrivabile. E se è vero che "non è mai finita, finchè non è finita", i bianconeri  si giurano pronti a rivendicare quella Coppa dalle Grandi Orecchie che da troppi anni vedono alzare ad altri. Un trofeo che manca in casa bianconera dal 1996. Una storia, quella della Champions, che i bianconeri vorranno vivere fino alla fine, alla ricerca - questa volta - del lieto fine.

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