Intervista al direttore di Libero

Feltri: "Il governo vuol dare i soldi dei pensionati alle banche? Che vada a fare in culo"

"Pazzesco utilizzare in questo modo il denaro di chi ha versato i contributi. Le banche dove cazzo hanno messo i risparmi degli italiani? E la Banca d'Italia mi dite a che cazzo serve?"

Marco Dozio
Feltri: "Il governo vuol dare i soldi dei pensionati alle banche? Che vada a fare in culo"

Foto ANSA

Chi dovrebbe pagare per i disastri delle banche? Non i responsabili, sia mai: i banchieri collezionano buonuscite milionarie ed escono intonsi dalla bufera, lasciando in ginocchio i risparmiatori. L’ideona del governo ora è di scaricare il fardello sulle spalle dei pensionati. Come riporta il Fatto Quotidiano, nelle scorse settimane il sottosegretario Tommaso Nannicini, mente economica di Renzi, ha incontrato i dirigenti delle 15 casse previdenziali dei professionisti (architetti, avvocati, medici, giornalisti ecc..) per chiedere loro di destinare 4 miliardi al Fondo Atlante 2, lo strumento pensato per risanare sofferenze e buchi neri del sistema bancario. Vittorio Feltri, direttore di Libero, venerdì ha vergato un editoriale di fuoco. Titolo e sottotitolo: “I soldi per le banche li prendono ai pensionati: il governo vuole tappare i buchi degli istituti usando i fondi previdenziali. Una truffa ai danni degli anziani”.

Matteo Renzi pochi mesi fa disse che “il Monte dei Paschi di Siena è una banca risanata, su cui investire è un affare”. I politici ci prendono per il culo? Sono sprovveduti o in malafede?
Penso che siano disinformati almeno quanto noi o forse peggio. Mi viene da ridere, allora mettiamola così: non si può pretendere che sappiano tutto. Il Monte dei Paschi è stato massacrato prima dal Pci e poi dalla sinistra che lo ha gestito in un modo oscuro, perché non sappiamo come sia possibile che una banca di quella forza sia andata sul lastrico. Anni fa il governo andò in suo soccorso con una montagna di miliardi, che non bastarono. Tant’è che oggi è di nuovo in coma. La questione delle banche contiene in sé un interrogativo più generale, che non ha risposta.

Quale sarebbe?
Tutte le statistiche ufficiali dicono che gli italiani sono il popolo più risparmiatore d’Europa, o quantomeno che si colloca ai primi posti in queste graduatorie. Anche negli ultimi anni di crisi il risparmio degli italiani è aumentato, non calato. E questi risparmi finiscono in banca, non credo ci sia qualcuno che li infili ancora sotto il materasso. Ma se le banche sono imbottite di soldi, come mai sono in bolletta? Dove cazzo li mettono? È inquietante questa domanda. Mi dicono che in effetti i tassi siano calati quasi a zero: cioè se porti i soldi in banca non ti danno neanche uno zero virgola di interesse, però dall’altra parte se te li fai prestare ti fanno pagare un interesse minimo. Quindi le banche non guadagnano più come un tempo, quando i tassi erano più alti e dovevi pagare interessi elevatissimi per un prestito. Al di là di queste considerazioni, i soldi comunque dovrebbero rimanere in banca. Ma dove li hanno messi? Se la colpa è dell’Europa che ci impone certi tassi allora che cazzo ci stiamo a fare in Europa se dobbiamo rimetterci le banche?


Dove sono gli organi di controllo?
Nessuno fa niente, nessuno controlla. La Banca d’Italia non si sa che ruolo abbia. Visto che esiste la Banca centrale europea, la Banca d’Italia a che cazzo serve? È inutile, dobbiamo dirlo a chiare lettere: ci costa l’ira di dio, ha personale e costi rilevanti.


Diceva dell’Unione europea. Metterne in discussione i dogmi e ipotizzare un’uscita dell’Italia rimane una bestemmia?
Se stare in Europa è deleterio per le nostre banche, perché insistiamo nel rimanerci? La Brexit non ci ha insegnato niente? Ieri il nuovo presidente della camera della moda ha detto di essere contento della Brexit perché sarà un’occasione per incrementare gli affari. Non mi intendo di moda, ma è evidente che ci sono delle considerazioni da fare sull’Europa, sulle banche e sull’euro. Viviamo in una situazione di precarietà come mai nella nostra storia e tutto questo, chissà perché, dovrebbe prescindere dall’Europa. Se l’Unione europea fa bene alla salute ci rimaniamo, ma se non fa bene alla salute perché non pensare di andarsene?


La Brexit doveva portare alla rovina della Gran Bretagna e invece in questo momento è l’eurozona a mostrare enormi difficoltà.
La Gran Bretagna sta e starà meglio di noi. Da persone normali, lo sapevamo. Hanno ragione quelli che hanno sempre avuto torto, cioè noi.


La magistratura latita? Perché i responsabili dei disastri bancari che si susseguono sono ignoti o impuniti?
La situazione è ancora peggiore: perché tutti questi grandi banchieri che hanno guidato le banche, una volta cacciati invece di finire in galera sono passati allo sportello a ritirare 30 o 40 milioni di buonuscita? Anche questo suscita quantomeno stupore in tutti noi, cioè nelle persone che lavorano. Sono veramente sconcertato. E non ho una risposta. Queste banche a chi prestano i soldi? A chi non ha le garanzie? Ma se le garanzie non c’erano perché hanno prestato dei soldi? Io se vado a chiedere 100mila euro mi chiedono cosa offro in garanzia.


Non le pare assurdo che tutto questo appaia normale? Appare normale che il governo usi i soldi nostri per ripianare ancora una volta le voragini delle banche.
Lo fanno non solo con i soldi nostri. Ma lo fanno, che è ancora peggio, con quelli dei pensionati. I quali versano tutti mesi i contributi per avere la pensione. Denaro che deve essere restituito al pensionato. Non si tratta di un regalo. E quei soldi invece di andare nelle tasche del pensionato finiscono alle banche. È pazzesco. Per non parlare dell’Inps che compra case per darle agli amici degli amici, alla nomenclatura e a chissà chi. Inoltre l’Inps tiene in piedi la cassa integrazione con i soldi dei pensionati. Mi chiedo se siamo impazziti. La cassa per la malattia viene pagata ancora con i soldi dei pensionati. E le donne in maternità, quelle con l’utero debole che stanno a casa due anni ogni volta che fanno una chiavata? Anche in questo caso pagano i pensionati. In Italia non c’è una separazione tra previdenza e assistenza. Quando Mussolini ha fondato l’Inps non pensava all’assistenza ma alla previdenza. E invece i soldi dei pensionati vengono spesi per qualsiasi cosa tranne che per i pensionati stessi, ai quali viene addirittura minacciato di ridurre l’assegno.


Vede una via d’uscita?
Adesso c’è la moda di prendersela con Renzi, con l’ultimo arrivato e va benissimo, per carità. Ma gli altri, quelli che ci sono stati prima? Non stiamo parlando di una novità degli ultimi mesi, ma di un sistema che si trascina da decenni. La cassa integrazione va finanziata con la fiscalità generale, non con i soldi dei pensionati. La gente paga i contributi, il datore di lavoro paga i contributi e questi soldi invece di finire in un cassetto con scritto “riservato ai pensionati” vengono usati per fare altro, forse anche per andare al mare. E che cazzo. Facciamo l’esempio delle pensioni sociali. Una persona di 65 anni, anche se non ha mai versato contributi in vita sua, prende la pensione sociale: è giusto, si tratta di un poveraccio che altrimenti morirebbe di fame. È giusto darla, ma attraverso la fiscalità generale. Perché prendere i soldi dei lavoratori, di coloro che hanno lavorato tutta la vita per versare questi maledetti contributi? Ma andate a fare in culo.

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