Operazione "Puerto Connection"

Traffico di cocaina: a Reggio Calabria la Finanza confisca beni per 320mila euro

Nell'ottobre 2011 Vincenzo Trimarchi era stato arrestato mentre tentava di trasportare oltre 500 kg di droga al di fuori dell'area portuale di Gioia Tauro

Redazione
Traffico di cocaina: a Reggio Calabria la Finanza confisca beni per 320mila euro

Cocaina sequestrata. Foto ANSA

Nell'ambito dell'operazione di polizia giudiziaria convenzionalmente denominata "Puerto Connection", i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Reggio Calabria hanno dato esecuzione a un decreto di confisca di beni immobili, autovetture e disponibilità finanziarie complessivamente per un valore di 320.000 euro. Lo riporta lunedì 7 novembre un comunicato stampa del Comando Provinciale di Reggio Calabria della Guardia di Finanza.

Il provvedimento - si legge - è stato emesso dal tribunale di Reggio Calabria, sezione misure di prevenzione, nei confronti di Trimarchi Vincenzo, il quale nell'ottobre 2011 era stato tratto in arresto dai militari del Gruppo Operativo Antidroga della Guardia di Finanza di Reggio Calabria mentre tentava di trasportare oltre 500 kg di cocaina al di fuori dell'area portuale di Gioia Tauro occultati all'interno di un furgoncino di proprietà della MCT, società per la quale lavorava. Per tali fatti, il soggetto è stato condannato, con sentenza divenuta irrevocabile, alla pena di 16 anni di reclusione.

Le ulteriori indagini a suo tempo svolte avevano altresì evidenziato, così come confermato dalla sentenza emessa dal GUP di Reggio Calabria in data 9 dicembre 2015, con la quale è stata comminata le pena di ulteriori 4 anni di reclusione a suo carico, che Trimarchi era inserito in un'associazione per delinquere di stampo mafioso capeggiata dai fratelli Brandimarte.

Il sodalizio criminale era articolato su più livelli, comprensivi di squadre di operatori portuali infedeli, era dotato di elevatissime disponibilità finanziarie ed aveva essenzialmente lo scopo di reperire ed acquistare all'estero ingenti quantità di sostanze stupefacenti. La cocaina, nello specifico, veniva importata prevalentemente attraverso i porti panamensi di Cristobal e Balboa, trasportata in Italia a bordo delle cargoship della MSC S.A. in arrivo presso il porto di Gioia Tauro o in altri porti nazionali o europei, per poi essere successivamente commercializzata. I beni sono stati confiscati in quanto ritenuti provento delle attività illecite.

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